Fasulo su accordo Eni: Bioraffinazione compatibile con turismo e esigenze della città, ma il piano presenta delle criticità.

“Questo protocollo é la più grande opportunità per il territorio di Gela, nato in un momento di crisi gravissima”. Questo é quanto dichiarato, in una conferenza stampa dal sindaco Angelo Fasulo, sull’accordo firmato al Mise con l’Eni. Il nuovo piano industriale, che punta sulla riconversione ecosostenibile, dovrebbe garantire la continuità dell’occupazione, non solo per il diretto, ma anche per l’indotto. Con un cronoprogramma stabilito per i prossimi tre anni, si prevede che alle fine del 2015 verranno impiegati circa 1000 unitá dell’indotto. “Quello che nascerà – ha detto il sindaco- sarà un’industria compatibile con il turismo, e con le esigenza della città”. Il sindaco ha sottolineato che il protocollo con l’Eni é la più grande opportunità per il nostro territorio, che non avrebbe avuto più prospettive. Del resto petrolio e petcoke non avrebbero avuto una durata oltre il 2016, e già molti impianti del nostro stabilimento erano fermi da mesi, continuare a produrre petrolio per la multinazionale sarebbe stata solo una grave perdita economica.  Bioraffinazione tra le più importanti di  Europa, estrazione offshore, bonifica delle aree dismesse, master universitari e formazione, sono tra gli obiettivi previsti dall’intesa raggiunta, che ha visto impegnati in maniera sinergica politica e sindacati. “Vi sono – ha aggiunto Fasulo – molte multinazionali che hanno preso degli accordi per investire nella nostra cittá, con coinvolgimento di imprese locali. É ovvio però che la realizzazione di ciò richieda impegno e coraggio da parte di tutti”.  In città permane però grande scetticismo, sono in tanti a pensare che l’accordo porterebbe alla chiusura dello stabilimento. “La realizzazione del piano – ha asserito Fasulo- non è semplice. É ovvio che l’accordo ha le sue criticità, prima tra tutte il rilascio delle autorizzazioni a procedere da parte della Regione, anche se con lo Sblocca Italia tutto dovrebbe essere più celere” . Un Comitato permanente che comprende Regione, Comuni e Ministeri, eviterà di avere un calo di attenzione nei confronti degli impegni presi dall’Eni. ” Anche il nostro comune – il ha riferito Fasulo- istituirà un comitato permanente con esperti in materia. I primi effetti dell’accordo dovrebbero vedersi entro novanta giorni, e la nostra attenzione non deve rallentare. Questo è un accordo che non ci riporterà più indietro. O va bene o non ci sarà più futuro”. 

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