Fenomeni migratori, network tra i comuni di Licata, Palma, Campobello e Ravanusa

Licata – Un Network per elaborare un nuovo modello di gestione delle politiche di accoglienza dei cittadini stranieri è uno dei risultati ottenuti da “In Comune: formazione e aggiornamento per dipendenti pubblici”, progetto presentato dal Comune di Licata in partnership con la C.U.R.S. (Compagnia Universitari Ricerche Sociali) , finanziato nel 2014 tramite il FEI 2013 Azione 9, dal Ministero degli Interni.

Alla costituzione del Network si è giunti al termine di un processo di formazione e aggiornamento di 75 dipendenti pubblici di quattro Comuni dell’agrigentino, Licata, Palma di Montechiaro, Campobello di Licata e Ravanusa, che in aula (dal dicembre del 2014 al febbraio scorso) hanno appreso sia gli elementi essenziali sugli aspetti normativi che regolano l’ingresso ed il soggiorno di migranti nel nostro paese, sia le lingue maggiormente parlate dai gruppi etnici residenti nel comprensorio agrigentino: inglese, francese ed arabo.

Il protocollo d’intesa, che regolamenterà le azioni del Network appena costituito e che intende divenire organo permanente per la gestione presente e futura di problematiche tipiche dei fenomeni migratori, nasce da un ulteriore percorso di trainig formativo che ha visto impegnati attivamente 20 tra i 75 allievi della formazione, in un’azione di ricerca sui territori interessati al progetto, e sull’ideazione di interventi di rete funzionali all’accoglienza e alla gestione delle problematiche dei cittadini provenienti dai Paesi terzi.

Tale azione ha permesso la creazione ultima del Network al quale hanno infatti aderito oltre i Comuni di Licata, Palma di Montechiaro, Campobello di Licata e Ravanusa, anche scuole, associazioni di volontariato impegnate nell’accoglienza e comunità che si occupano di ospitare i migranti.

I risultati ottenuti grazie al progetto appena concluso sono stati resi noti oggi, nel corso di una conferenza stampa nella sala delle conferenze del complesso conventuale del Carmine, a Licata, alla quale hanno partecipato il sindaco di Licata Angelo Cambiano, il referente del Comune per il progetto Carmelo Occhipinti, il coordinatore Cinzia Mesi, il responsabile amministrativo Francesco Melodia, il responsabile per la creazione del Network Giuseppina Rosa.

“Grazie all’iniziativa di formazione appena conclusa – dichiara Angelo Cambiano, sindaco di Licata – siamo riusciti ad individuare le criticità, riguardo ai servizi rivolti agli immigrati, presenti nel nostro territorio ed a creare strumenti per superarle. La costituzione del Network va proprio in questa direzione”.

Il progetto, contestualmente, si è sviluppato anche sul fronte sanitario ed ha riguardato due territori (palermitano ed agrigentino) dove è elevato il numero di migranti in transito, o residenti. A Palermo, grazie ad un protocollo d’intesa siglato con l’Azienda Ospedali Riuniti Villa Sofia – Cervello, hanno avuto luogo 11 eventi formativi (su Sensibilizzazione e Accoglienza in sanità). Al San Giacomo d’Altopasso di Licata, grazie alla sensibilità dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, gli eventi realizzati sono stati 7. Nel complesso hanno partecipato agli eventi formativi oltre 450 operatori sanitari.

Il progetto “In Comune: formazione e aggiornamento per dipendenti pubblici”, è nato al termine di un’attenta verifica sulle presenze di cittadini stranieri residenti sul territorio. A Licata, i cittadini stranieri regolarmente residenti sono 1238, il 3,2% della popolazione, a Campobello di Licata i cittadini stranieri sono pari al 4,6% della popolazione, il Comune di Ravanusa non si discosta dal trend con una percentuale pari al 3,6% e leggermente inferiore è il numero di residenti stranieri a Palma di Montechiaro, pari al 1,1%.

Nella foto un momento della conferenza stampa. Al centro il sindaco di Licata, dott. Angelo Cambiano