Festa della donna, per non dimenticare le violenze del passato e del presente

Una due giorni di musica, pittura, artigianato, fotografia e danza per celebrare la figura della donna in vista della ricorrenza internazionale dell’8 marzo. Un’iniziativa, organizzata dal Comune di Gela, per esaltare il gentil sesso e sensibilizzare la cittadinanza all’emancipazione della donna e al rispetto dei suoi diritti all’interno della società.

Due giorni di appuntamenti, dunque, per far sì che non si tratti soltanto di un momento di passaggio, come da calendario, ma di un’occasione che generi spunti di riflessione per prendere coscienza del significato storico di questa “festa” e delle condizioni di violenza quotidiana di cui ancora oggi molte donne sono vittime. “L’Amministrazione non poteva non vivere con attenzione questo momento particolare – ha affermato l’assessore Giovanna Cassarà – l’8 marzo è una data simbolica per ricordare quelle donne che morirono in nome della propria libertà e serve a sottolineare il rispetto quotidiano per il genere femminile, ostacolando ogni forma di violenza e ingiustizia”. La due giorni, che si terrà al Palazzo Pignatelli, prevede l’esposizione di diverse mostre d’arte durante la mattina di sabato 7 marzo per proseguire con esibizioni di danza e musica folk nel pomeriggio. Domenica sera, invece, ci sarà un concerto di musica classica che farà calare il sipario sull’iniziativa.