Festa della donna, perché regalare le mimose?

Nel giorno della “festa della donna”, ricorrenza nata in memoria delle donne che in passato morirono per far valere i propri diritti, le vetrine dei fiorai si riempiono di mimose, simbolo per eccellenza dell’8 marzo. Una tradizione che esiste da tempo ormai, con una lunga storia alle spalle. Ma perché si regalano proprio le mimose per la “festa della donna”? Questi fiori gialli, dall’aspetto vivace e allegro, hanno un significato ben preciso che si divide tra leggenda e storia. Pare, infatti, che proprio accanto alla fabbrica dove lavoravano le operaie morte nel 1908 a causa di un incendio crescesse un albero di mimose, pianta originaria dell’Australia e importata in Europa proprio all’inizio del XIX secolo. La mimosa, all’apparenza un fiore fragile, nasconde in realtà una forza e una resistenza rare, basti pensare al fatto che riesce a crescere in terreni difficili e a sbocciare in pieno inverno, nonostante le freddi temperature. Per queste sue caratteristiche, infatti, nonché per l’affascinante semplicità, si dice che rappresenti il genere femminile per eccellenza. Al di là comunque del significato di questo fiore, la scelta della mimosa venne anche condizionata dal prezzo economico e accessibile. Nel 1946, infatti, per queste ragioni, fu proprio l’Unione Donne Italiane a scegliere questo fiore per celebrare una ricorrenza così importante.

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