2 giugno 1946: È nata la Repubblica italiana

In un’Italia piena di rovine, ancora occupata dalle truppe anglo-americane, affamata, smarrita, comunicazioni precarie o inesistenti tra una provincia e l’altra, si prepara a cambiare il corso della sua storia.

Il 2 giugno del ’46, per la prima volta dopo vent’anni di dittatura, il popolo italiano viene chiamato alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica ed eleggere i membri dell’Assemblea Costituente.

Gli aventi diritto al voto erano 28 milioni: la prima votazione nazionale a suffragio universale e, per  la prima  in Italia, votarono anche le donne, non c’è stata battaglia, né alcuna resistenza alla concessione di questo diritto tanto atteso. Il Nord Italia non era stato ancora liberato, quando nel 1945, con un provvedimento governativo le italiane avevano acquistato finalmente piena cittadinanza. Sulla scia del prorompente desiderio di libertà e di giustizia, era sembrato naturale riscattare il mondo femminile da quella condizione di schiavitù che il fascismo aveva imposto a tutti gli italiani.

Certo non scompaiono di colpo pregiudizi, timori per l’affermarsi delle donne sulla scena politica, estranea a loro, tipicamente “maschile” , dove queste donne (madri, moglie, figlie) si sarebbero sentite sperdute. Le donne, come era già avvenuto durante il secondo conflitto mondiale, avevano svolto un ruolo da vere protagoniste nel Paese, occupando i posti di lavoro appartenute agli uomini, in questo modo andava riconosciuto il loro coraggio, la loro forza e il sacrificio.

13 milioni le donne elettrici e 44 saranno elette, l’89,1% degli elettori si recarono alle urne. Gli italiani scelsero la Repubblica.

scheda referendum

Il referendum si svolse in un clima di legalità, le accuse mosse dai monarchici al Ministro dell’Interno Romita – si parla di brogli, esclusioni al voto, certificati non recapitati, scrutini manipolati – si rivelano sostanzialmente infondate. All’indomani della consultazione, l’atmosfera si arroventò e ci fu chi temette una guerra civile.

La sera del 4 giugno è subito chiaro che la Repubblica ha vinto, ma bisogna aspettare la proclamazione ufficiale dei risultati da parte della cassazione.Si conclude così per l’Italia Unita un regno durato 85 anni.

tricolore

Carlo Azeglio CIAMPILa festa della Repubblica venne celebrata ufficialmente per la prima volta nel 1948 e si fissò ogni anno il 2 giugno fino al 1977, quando a causa della crisi economica fu stabilito che venisse ricordata ogni anno la prima domenica di giugno.
La data del 2 giugno fu poi ristabilita su impulso dell’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, dal secondo governo Amato con una legge del novembre 2000.