FI su accordo Eni: basta parole! L’amministrazione trovi una soluzione concreta o vada a casa

“ E’ il tempo dell’agire ed è il tempo dei risultati concreti. Le parole, le frasi e le buone intenzioni non bastano più. Basta incontri che non risolvono nulla”. Questo è il grido di allarme di Raffaele Carfì, dirigente provinciale di Forza Italia, che sottolinea come fino adesso si siano fatti solo proclami per dare speranza ai gelesi e ai lavoratori dell’indotto e del diretto Eni. Carfì parla di promesse non mantenute. “ Ciò alimenta solo la sofferenza di chi non riesce a portare a casa anche solo un pezzo di pane. E di fronte a questo ogni parola è inutile”. 
Fino adesso le parole, gli  incontri, le interrogazioni, i  consigli monotematici e il  lancio di manifestazioni a Roma e dintorni non hanno frenato la crisi economica che ha investito Gela si fa sempre più forte.
“Le parole, gli intendimenti anche se lodevoli non possono incantare e non incantano più nessuno perché non sono garanzia del posto di lavoro che ormai non c’è più e non garantiscono neppure un piatto di pasta  che è il minimo che può e deve essere assicurato. E quando questo non è assicurato si calpesta la dignità della persona”, affermano i componenti di Froza Italia, che esortano l’amministrazione a prendere soluzioni concrete, o se incapaci a “prendere atto della propria inadeguatezza, per andare a casa”. 
“Gela, i gelesi, i lavoratori, l famiglie non possono aspettare i tempi della politica! Non possono subire i continui fallimenti provocati da chi non è in grado di guardare negli occhi l’Eni senza paura richiedere ciò che spetta di diritto!”, gridano i componenti di FI. 

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