Fiab Gela: senza Ztl e mobilità da terzo mondo. Che fine hanno fatto le promesse elettorali?

“A Gela la mobilità è da terzo mondo, con un uso smodato dell’auto privata e la totale assenza di politiche incentivanti legate al trasporto pubblico collettivo o a spostamenti per l’utenza debole della strada. Queste scelte comportano danni elevatissimi per l’economia cittadina, disegnando una città che oltre a vivere la crisi economica non riesce a dare di sè una immagine di vivibilità urbana positiva.”

Questo quanto sottolineato dalla Fiab (federazione italiana amici della bici)  nanocicli  Gela. La Fiab sia a livello nazionale che a livello locale lavora per la moderazione del traffico, per raggiungere un modello di città intelligente. A Gela si assiste ad una totale assenza di politiche a tutela dello spazio pubblico.

“Il sindaco Messinese – affermano i componenti della Fiab –  la  prometteva in campagna elettorale una città a misura d’uomo con una rivoluzione nella mobilità e nella sostenibilità. Oggi abbiamo il totale azzeramento della Ztl in centro storico, non si individuano politiche di tutela dello spazio pubblico davanti alle scuole, dove il traffico regna sovrano. Inoltre le poche aree pedonali esistenti, proprio in occasione di eventi aperti al pubblico, diventano preda del traffico, senza che ci sia attenzione per la gente”.

Un esempio è l’area pedonale di piazza Sant’Agostino, completamente occupata dalle auto ogni volta che c’è un evento teatrale, in particolare quando si tratta di eventi per ragazzi. A tutela della vita pubblica Fiab chiede che l’amministrazione avvii una seria programmazione per la gestione della mobilità in chiave sostenibile a Gela, ritenendo che questa rappresenti una via fondamentale per l’intera economia cittadina.