Figlio di Riina a Porta a Porta: è polemica. Crocetta: inammissibile sentir parlare bene di chi ha fatto le stragi

“Dare lo stesso spazio ai figli dei mafiosi come lo si dà, doverosamente, ai figli delle vittime non si addice certamente al ruolo del servizio pubblico che ha l’obbligo di promuovere anche la crescita sociale e culturale dei cittadini. Gravissimo mandare in onda l’intervista al figlio di Riina, offesa a quanti hanno perso la vita e lottano la mafia”. In tal modo il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta ha commentato l’iniziativa del giornalista Bruno Vespa di ospitare nella puntata di Porta a Porta che andrà in onda questa sera, il figlio di Totò Riina, il capo dei capi della Mafia,  per presentare il suo libro, scritto come dichiarerà lui stesso per “difendere la dignità della sua famiglia.  “Non credo affatto che il figlio di Riina possa parlare male del proprio genitore, – aggiunge Crocetta – solo che noi abbiamo il dovere di parlarne male perchè ha fatto stragi, ha terrorizzato i cittadini, ha bloccato lo sviluppo e la crescita della nostra Regione. Faccio appello alla Rai perchè non mandi in onda un’intervista che sconvolgerebbe fortemente la coscienza di quanti, in questi anni, hanno rischiato la vita per combattere la mafia e dei tanti cittadini siciliani che con dure battaglie, – conclude il presidente – stanno cercando di liberarsi dall’oppressione mafiosa”. Indignato  il fratello  di Paolo Borsellino, Salvatore. “Avrei preferitonon essere costretto ad essere assalito dal senso di nausea che ho provato nel momento in cui ho dovuto leggere che il figlio di un criminale, criminale  a sua volta comparirà questa sera nel corso di una trasmissione Rai, per difendere la dignità della sua famiglia. Di quale dignità si tratti ce lo spiegherà, raccontandoci  come insieme a suo padre, seduto in poltrona davanti la televisione abbia assistito il 23 maggio e il 9 luglio  del ’92 allo spettacolo dei risultati degli attentati ordinati da suo padre per eliminare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Non ci racconterà di certo le esclamazioni di gioia di quello stesso padre,  che descriverà come da copione, come un padre affettuoso”. Quindi è tempesta alla Rai   sulla decisione di Bruno Vespa di trasmettere l’intervista a Salvo Riina, figlio del «Capo dei capi» della Mafia. All’attacco anche la sorella de giudice, Maria Falcone, La prima a contrastare la decision di Vespa è stata il presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi. Il presidente del Senato Pietro Grasso c su Twitter ha  scritto: “Non mi interessa se le mani di Riina accarezzavano i figli, sono le stesse macchiate di sangue innocente. Non guarderò Porta a Porta”. Nel pomeriggio c’è stato a Viale Mazzini un vertice di emergenza tra il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, e il neo responsabile di Rai Uno, Andrea Fabiano. Un vertice che però non ha portato nessun risultato, anche per l’intransigenza dello stesso Vespa, che interpellato ha ribadito che la trasmissione andrà regolarmente in onda.