Finisce l’era delle commissioni sanitarie

Tramite un accordo tra assessorato e Asp di Caltanissetta, Enna, Messina e Trapani gli utenti non dovranno piu passare al vaglio di due diverse commissioni, una istituita dalle Aziende sanitarie, l’altra dall’Inps,  per richiedere il riconoscimento della propria disabilità , ma saranno valutati da un’unica commissione. A supervisionare l’attività delle commissioni Inps, sarà una cabina di regia provinciale, composta da funzionari e dirigenti dell’istituto previdenziale.
Ogni anno le domande presentate dai siciliani per il riconoscimento della disabilità sono in media 200 mila, ogni anno quindi 200 mila utenti affetti da invalidità civile, cecità civile, sordità , handicap e disabilità fisica,  si adoperano per riconoscere i loro diritti, considerato però il fatto che i luoghi cardine fino ad oggi in cui le commissioni si riunivano avevano sede in città facilmente raggiungibili. Nello specifico la soppressione delle attività a Gela, Niscemi e Mazzarino comporteranno la penalizzazione per il popolo gelese e l’intero sud della provincia. Le problematiche presenti all’interno del nostro distretto cittadino sono ben note a tutti, e la richiesta di invalidità aumenta esponenzialmente anno dopo anno. tecnicamente la ratio secondo la quale parte questo provvedimento é motivata dalla “semplificazione”, vale a dire semplificare le procedure in favore dell’utenza e il contenimento dei costi dell’attività delle commissioni mediche gravanti sul Servizio  sanitario regionale. Oggettivamente e concretamente invece il tutto si traduce nell’ennesimo pellegrinaggio sanitario dell’utenza, che dovrà non solo sobbarcarsi la mobilitazione verso il capoluogo di provincia, ma ulteriormente sobbarcarsi oneri economici previsti in previsione dello spostamento stesso.
La delocalizzazione di questo servizio provocherà disagi agli anziani costretti, nonostante gli acciacchi tipici della terza età, a recarsi a Caltanissetta presso l’Inps per essere sottoposti a visita medica di accertamento delle quali le commissioni mediche locali si occupano regolarmente senza limiti temporali, finanziari o di spostamento.
Gela ad oggi risulta sempre più essere l’ultima ruota del carro, la lista delle mancanze aumenta e continua a “scriversi da sola” giorno dopo giorno, quella dei servizi invece si accattorcia su se stessa continuando a chiedere “aiuto!” E a pagare le conseguenze di scelte sbagliate, di tagli di bilancio, di risparmio etc, sono sempre e soltanto i cittadini bisognosi. La tempistica con cui le commissioni si muovevano per far visita ad un invalido domiciliato, il cosiddetto “allettato” erano rapide e veloci , un massimo di 15 giorni per intervenire e verificare l’invalidità dell’utente. Con il cambio della guardia e la delocalizzazione dell’intero servizio, le pratiche dei domiciliati per essere espletate potrebbero richiedere come tempi di attesa anche più di giorni 60.
D’altronde Marcel Proust diceva “sembra che la natura sia in grado di darci solo malattie piuttosto brevi, la medicina ha inventato l’arte di prolungarle”,  esattamente come la regione Sicilia sta facendo. Perché essere invalidi e voler stare comodamente a casa propria o nella propria città per farsi visitare, se puoi avere il lusso di un viaggio e l’esperienza dell’attesa?