Forza Nuova Gela: Sì al fermo delle trivelle. Italia necessita nuova politica energetica

Anche Forza Nuova Gela interviene per sostenere il Sì al referendum del 17 aprile per fermare le trivelle. ” Forza Nuova è nata per difendere anche il nostro territorio”. “Le trivellazioni necessitano, invece, di enormi quantitativi di risorse idriche e implicano l’uso di prodotti cancerogeni e radioattivi. La raffinazione comporta emissioni nell’ atmosfera di particelle combuste altamente inquinanti. Il trasporto degli idrocarburi è legato all’inevitabile sfregio del nostro suolo, attraversato da tubazioni che le società petrolifere, una volta avvenuto lo sfruttamento, non si premurano di rimuovere. Inevitabili, come rilevano alcuni studi e analisi effettuati nei siti interessati, sono, inoltre, la compromissione delle falde acquifere e l’inquinamento atmosferico, con tutte le conseguenze connesse all’economia rurale già gravemente compromessa, e il rischio terremoti.” Afferma il movimento politico, che si scaglia anche contro le trivelle selvagge e lo sfruttamento del territorio nazionale . Il movimento chiede una vera politica energetica nazionale, necessaria all’intero sistema produttivo italiano, un sistema energetico integrato sostenibile ottenuto con lo sfruttamento delle nostre risorse. Nel referendum del 17 aprile se vince il No  le concessioni alle società petrolifere rimarranno attive “fino a vita utile del giacimento”.
Se vince il “sì”, queste attività chiuderanno progressivamente nei prossimi anni, secondo la scadenza delle concessioni inizialmente fissata. “Per chi si preoccupa – afferma il movimento – di come ci riscalderemo o di come faremo muovere i nostri macchinari e le nostre auto, ricordiamo che da questi impianti il gas estratto corrisponde al 3% del  fabbisogno nazionale, il petrolio nemmeno all’1% (dati del 2015 del Ministero dello sviluppo Economico). Per Forza nuova diventa urgente una nuova politica energetica che porti  all’abbandono dei carburanti fossili per appodare all’ impiego delle energie rinnovabili. Inoltre necessario sarebbe una una promozione di tecniche di costruzione, già realizzate in molti Paesi europei, per un’ edilizia che conduca ad una totale autonomia energetica, privilegiando l’utilizzo di materiali nazionali e/o a chilometro zero e un incremento del trasporto tramviario, ferroviario, fluviale e pubblico in generale nelle aree metropolitane e su tutto il territorio nazionale, per diminuire i consumi e l’inquinamento atmosferico e per facilitare la mobilità privata e commerciale.
 

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