Fotografia revolution ruffiana by Fabio Cafá, un flash, uno scatto e un riscatto per l’anima

l Teatro eschilo lab ha ospitato il fotografo Fabio Cafá e il suo viaggio in retrospettiva fotografica. Un susseguire di  click  dal sapore poetico, con chiaroscuri apocaliticci che parlano di solitudine, di silenzi, di veritá nascoste. Immagini raccontano  una Gela quasi sconosciuta agli occhi comuni. Una fotografia, che per il fotografo gelese significa principalmente “mettere al sicuro un momento della tua vita, un posto in cui sei stato, qualcosa  che hai visto e renderlo eterno,  affichè  lasci   una traccia del tuo passaggio”. 

 

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Lo sguardo più  profondo  che solo l’artista con il suo Big Eye intravede nella realtá, Un gioco di colori, una foto ruffiana che graffia l’obiettivo . 

Soggetti dimenticati ma riportati in vita. Le bellezze della torre di Manfria sotto un cielo stellato, che ricordano tanto  la notte stellata di Van Gogh. I fumi  della raffineria e i suoi metalli pesanti in fondo al mare a farci compagnia in attesa di un riscatto turistico che stiamo aspettando.  Frutti tipici siciliani imbrigliati nelle ragnatele  dei ragni. I tralicci ingialliti del porto ingranditi. L’espressione  intelligente di Ciccio Tocco che ci fa comprendere che esiste un altro punto di vista. Un’altra  realtá che finalmente  Fabio per la prima volta ci racconta,  attraverso il suo sguardo e le sue parole che descrivono le sue immagini.

 L’incontro e’ stato moderato  da Francesco  Longo che porta  a Gela  uno spazio più intimo, un raccontarsi dell’arte nuovo .

 

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La serata si é conclusa con la proiezione del film “Divorzio  all’italiana”,  ambientato nella nostra bella Sicilia, dalla regia di Pietro Germi, e   con la presenza straordinaria del grande e talentuoso  Marcello Mastroianni.  Domenica prossima  ci aspetta con  altra proiezione “Sedotta e abbandonata”. 

Che dire..un tuffo nell’anima  e nella grande bellezza, in piena estate. Grande Fabio. 

 

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