“Frammenti anatomici punk” di Nino Venezia, presso la biblioteca comunale di Niscemi.

“Frammenti anatomici punk”, è il titolo delle opere del maestro, Nino Venezia, in esposizione dal 6 al 13 Dicembre presso la biblioteca comunale di Niscemi. Egli ha preso il nome da alcuni quadri di Theodore Gericault, che rappresentano pezzi di corpo umano che durante la rivoluzione francese l’artista trovava per strada, li portava a casa e ne faceva la copia del vero. Venezia, ha deciso di prendere spunto dai ragazzi punk perché sentiva la necessità di rinnovare il proprio bagaglio pittorico, ricavando le pose da alcune fotografie e prendendo come soggetto i giovani.

 In queste opere, Nino Venezia, ha voluto richiamare i punk, come figura di artista “pazzo” che fa uso di sostanze stupefacenti convinto di poter entrare in contatto con Dio, sottolineandone il distacco perché non ne condivide la sostanza. Il fenomeno punk, nasce a Londra nel 1975 ad opera dei Sex Pistols e la stilista Vivienne Westwood.

Secondo quanto spiegato da Nino Venezia, si tratta di un punk “morto”, utilizzando pitture olio su tela e contrasti di colori caldi e freddi. Da disegnatore, ha utilizzato la tela bianca prendendo quest’ultimo come colore di riferimento- “il soggetto è frammentato, spezzato affinchè il colore della tela possa vivere in funzione del bianco. Mi sono fermato prima che il colore potesse prendere il sopravvento”. Venezia ha continuato dicendo che da i punk ha preso solo forme e colori mettendo da parte la sostanza e affermando l’esistenza di un lato nascosto da scoprire.

Iniziativa, a cura della Pro Loco Niscemi e patrocinata dal Comune di Niscemi.

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