Francesco Agati: “Bisogna andare a votare, e noi appoggiamo il giovane Falvo”

“Gela è una delle città più inquinate al mondo, una città di mare senza un porto, un luogo difficile da raggiungere sia per vie stradali che ferroviarie, dove giovani e meno giovani scappano per trovare lavoro e sistemazione al nord”. Questo è il grido di allarme di Francesco Agati, presidente del comitato per lo sviluppo del Golfo di Gela, che sottolinea il suo appoggio alla candidatura del giovane Massimiliano Falvo. “I disoccupati, i disabili, le ragazze madri, gli anemici, i bambini orfani, – ha comunicato Agati – sono completamente abbandonati. Questi cinque anni di amministrazione dai video hard, si è proseguito con la multa imposta dal Tribunale è si è terminato con il caso gettonopoli inutili sedute (1800 circa) ampiamente superiori ad Agrigento, Siracusa”. E ancora “gli espropri fatti per i piani di edilizia economica popolare, hanno deprezzato gli immobili esistenti del 50% in tutta la città, i debiti del comune di Gela sono oltre i quaranta milioni di euro”. “Molti gelesi ormai amareggiati, delusi, forse rassegnati non vogliono andare a votare”, ha asserito Agati, sottolineando che  l’unico modo per cambiare lo stato di cose è andare a votare. “Noi del comitato per lo sviluppo del Golfo di Gela non possiamo che appoggiare un giovane che ha la voglia, la capacità, l’onestà di fare”