Franzone e Liberi Consorzi: “Se la democrazia è fatta di numeri, noi siamo 32 mila, contro i 90 dell’Ars”

L’hanno definita dal Csag (Comitato dello sviluppo dell’area gelese) vigliaccata regionale.  Il nuovo articolo 52 del DDL 833 bis, esitato dalla I Commisiione delgi Affari Istituzionali dell’Ars, che ha i Liberi Consorzi di Catania, Palermo e Messina, mantenendo Gela, Niscemi e Piazza Armerina nelle rispettive province di provenienza. Tutto questo considerato “Un tradimento alla democrazia” . Il presidente del Csag, Filippo Franzone risponde alle dichiarazioni dell’onorevole Arancio: Per Fronzone non basta dire: “La democrazia  è fatta di numeri. Da un lato bisogna prendere atto della volontà espressa dalle comunità, attraverso il referendum, dall’altra ci sono le sensibilità politiche di parlamentari che rappresentano territori. All’Ars ci sono novanta deputati e anche in commissione vale la regola dei numeri.” Filippo Franzone ha scritto “Presidente della Regione e due parlamentari,  non hanno fatto rispettare le scelte democraticamente espresse dalla comunità gelese”. E ancora “Delle “sensibilità politiche parlamentari” non ce ne importa un fico secco, a noi interessa il rispetto della Costituzione Italiana, dello Statuto siciliano, delle Leggi in vigore, da noi rispettate. Noi di numeri non ne abbiamo 90, ma ben 32.000! Sono cittadini gelesi, piazzesi e niscemesi, che si sono illusi di credere nelle Leggi e nella democrazia, votando un referendum confermativo”. Non meno importante è il rimprovero rivolto al Presidente della Regione. “Se un presidente non riesce ad avere una maggioranza su scelte così importanti e che riguardano il rispetto della democrazia in Sicilia, diventando ostaggio dei capricci dei parlamentari, attivissimi a difendere i collegi elettorali, allora non svolge più il ruolo di Presidente, ma quello di marionetta”. 

 

 

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