Franzone: enti intermedi? Solo il rinvio delle elezioni, ma della gestione il parlamento siciliano non ne parla

L’unica cosa che il Parlamento Regionale è riuscito a fare è stata quella di annullare le elezioni del 29 novembre e di conseguenza le elezioni dell’ente intermedio siciliano si svolgeranno in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 30 giugno, come previsto dall’art. 6 comma 2 della Legge Regionale 4 agosto 2015 n. 15. Ma delle altre questioni importanti in materia di Liberi Consorzi e Città Metropolitane, il Parlamento siciliano, non ne ha parlato, prime fra tutte le reali esigenze di gestione dell’ente intermedio siciliano. Questo quanto sottolineato dal portavoce del csag (comitato per lo sviluppo dell’area gelese) Filippo Franzone. Ma di cosa ha trattato allora  il Parlamento siciliano? 
“Delle richieste di incostituzionalità mosse dal Consiglio dei Ministri, ovvero voto ponderato per i comuni nella scelta dei rappresentanti dell’ente intermedio, eleggibilità del Presidente, se votare il Sindaco Metropolitano o far assumere direttamente la carica al Sindaco della Città più popolosa, ecc.”, ha detto franzone che sottolinea come queste siano materie che riguardano la salvaguardia della politica. Infatti sulla gestione politica dell’ente, il parlamento entra in confusione. “Alcuni – ha detto Franzone –  alcuni vorrebbero differire la data di votazione tra Sindaco Metropolitano e Presidente del Libero Consorzio, altri vorrebbero recepire la Del Rio, uccidendo gli ultimi sprazzi di Autonomia Siciliana e chinarsi davanti al Governo Nazionale, altri vorrebbero la via di mezzo, approvando le modifiche concordate tra il Governo nazionale e quello regionale, altri ancora sostengono che è meglio lasciare tutto com’è, qualora venga impugnata la L.R. 15/15, controbattere in Corte Costituzionale”. 
 
“Nel contempo, tra proposte valide ed altre risibili, il Parlamento Siciliano – continua Franzone – decide di non decidere, quindi, commissariamenti rinnovati e ri-discussione in I Commissione ARS”. 
 Intanto, tra la L.R. 7/13, 8/14 e 15/15, sono passati 2 anni, 7 mesi e 15 giorni, una materia troppo semplice, soprattutto alla luce del risultato finale, che cambia poco o nulla, proprio come il lavoro svolto nell’86 con la L.R. 9/86, per durare così tanto da impegnare 90 parlamentari più i componenti del Governo per oltre due anni e mezzo. 
 
“Rimane in corso – ha concluso Franzone – per le comunità di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea, il procedimento per passaggio da un ente intermedio ad un altro, l’unica vera novità di questa Legge; ora, visto lo spostamento delle elezioni dell’ente intermedio, si può procedere all’ufficializzazione, da parte della Regione, dell’iter svolto e quindi del passaggio. È materia estremamente semplice, si tratta di validare un percorso chiesto a queste comunità attraverso le leggi prodotte da questo Parlamento, e rispettate in pieno, con enormi sacrifici anche economici, dalle citate comunità. È estremamente semplice e lo si può fare in pochi giorni. Ci auguriamo, nel rispetto delle leggi, delle volontà popolari, delle volontà degli amministratori, e del buon senso, che entro qualche settimana giunga a queste comunità la tanto sospirata risposta”