Franzone: Gela e Piazza Armerina “vicine” a Niscemi

“Gela e Piazza Armerina ci tengono tantissimo a stare insieme a Niscemi. Queste comunità sono già con Catania, a prescindere dalla scelta di Niscemi, quindi il loro amore nei confronti dell’unità di questo territorio è disinteressato, lo fanno per spirito di collaborazione,  perché sanno che Niscemi è una risorsa solo se lavora insieme ai comuni vicini e con cui c’è una secolare collaborazione”, questo quanto riferito da Filippo Franzone, portavoce del Csag (comitato per lo sviluppo dell’area gelese). 
Ieri durante il Consiglio Comunale monotematico, che si è svolto a Niscemi,  inerente l’adesione alla Città Metropolitana di Catania, erano tanti i gelesi e i piazzesi presenti. 
Dopo l’intervento del Presidente del Consiglio, è stato subito chiesto il rinvio. Tra i 19 presenti, 9 hanno votato a favore, 7 contro e 3 astenuti.
Il rinvio, chiesto dal Consigliere Giuseppe Rizzo, dal fronte del “SI” all’adesione, era stato precedentemente auspicato dalla Consulta Presieduta da Gaetano Buccheri e dal Comitato Liberi Consorzi di Niscemi Presieduto da Luigi Gualato. La richiesta scaturita dalla convocazione del Consiglio Comunale in tutta fretta durante la Conferenza dei Capigruppo da parte del fronte del “no”, pur sapendo che alcuni consiglieri erano impossibilitati a partecipare a questo importantissimo evento per la comunità niscemese, è stata subito contestata, ma si è preferito arrivare in aula.
“Da questa votazione – ha comunicato Filippo Franzone – si possono fare le prime considerazioni, alcuni consiglieri, anche se la minoranza, seppur in forte  imbarazzo dinanzi ai propri concittadini accorsi in massa, era indirizzato a votare “no”. Ma questi non coincidono con il volere dei cittadini di Niscemi, che dai sondaggi, dai volantinaggi, raccolte firme fatte dai promotori niscemesi, sono al 95% favorevoli all’adesione alla Città Metropolitana di Catania”. 
La scelta a Niscemi è già avvenuta, nel 2014, votata all’unanimità da questo stesso consiglio e poi sottoposta a referendum confermativo, dove il 96% dei niscemesi ha scelto di uscire da Caltanissetta per aderire a Catania. “Oggi – ha detto Franzone –  la Regione chiede una una riconferma ai soli comuni che hanno svolto il referendum, 4 in tutta la Sicilia, segnale che anche alla Regione sanno che c’è una scelta valida da rispettare”. 
Il 22 ottobre 2015, Niscemi sceglierà  definitivamente il futuro.