Franzone: il nuovo ddl sui liberi consorzi è antidemocratico

Cosa stia succedendo sul futuro dei liberi consorzi è una sorta di rebus. Gli ultimi sviluppi che hanno fatto seguito ad un fase di stasi non hanno di certo contribuito a schiarire le idee. Anzi. Il nuovo disegno di legge per tornare indietro sul percorso tracciato in precedenza rischia di confondere le idee, che erano peraltro già ben confuse. La novità contenuta nell’ultimo disegno di legge che riguarda non più la creazione di 9 consorzi, ma la costituzione di tre città metropolitane (Palermo, Catania e Messina) e di 6 liberi consorzi, che corrispondono più o meno alle vecchie province segna la mancanza di democrazia ed il mancato rispetto dei territori da parte dell’ARS, nelle scelte che direttamente riguardano i comuni ed i cittadini. Questo è quanto affermato da Filippo Franzone, coordinatore del Comitato per lo  Sviluppo dell’area Gelese, durante un convegno regionale che si è tenuto ieri a Piazza Armerina. Franzone ha comparato le grandi differenze di densità abitativa tra le aree metropolitane che vorrebbe istituire la Regione in Sicilia e quelle italiane ed estere, facendo notare come le Città Metropolitane siciliane, così come le vorrebbe il legislatore siciliano, avrebbero indici di densità così bassa non riscontrabili da nessuna altra parte. All’incontro, organizzato dal Comitato pro referendum di Piazza armerica, in collaborazione con il Csag di Gela, ha partecipato anche il nostro sindaco Angelo Fasulo che ribadito che il dietrofront del Parlamento, porterebbe ad una mancanza di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni, e che se non vengono accolte le legittime richieste espresse dai territori e dai cittadini, si potrebbe adire anche a vie legali. Molto interessanti le relazioni del Prof. Renato D’Amico dell’Università di Catania, del Prof. Andrea Piraino dell’Università di Palermo e del Prof. Salvatore Curreri dell’Università di Enna. Quest’ultimo, si è soffermato sui dubbi di legittimità costituzionale del DDL recentemente presentato in I Commissione ARS, ipotizzando eventuali vie da perseguire

 

 

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