Franzone: Gela attende il polo oncologico, necessario un consiglio comunale monotematico

Un consiglio comunale monotematico sulla vicenda del Polo Oncologico a Gela. Questo quanto richiesto dal Csag (comitato dello sviluppo area gelese). “Gela e comprensorio, sono al centro di un’area dichiarata dall’Oms(Organizzazione Mondiale della Sanità) ad elevato rischio ambientale. Nei prossimi 20 anni, il costo economico delle cure di queste malattie legate all’elevato rischio ambientale è stimato in alcuni miliardi di Euro.Ciò nonostante, ancora oggi, i gelesi non possono usufruire nella propria città delle cure necessarie, recandosi in altri territori, aumentando i disagi alle famiglie”. Ha detto il portavoce del Csag, Filippo Franzone che ritiene necessario un consiglio monotematico  che veda la presenza dei parlamentari gelesi, del presidente della Commissione Regionale Sanità, dell’assessore regionale della Salute, del presidente della Regione Siciliana e del direttore ASP CL 2, al fine di chiarire a tutta la cittadinanza, quali sono i criteri utilizzati  da Regione ed Asp per l’individuazione delle Unità ospedaliere nel territorio nisseno.   La richiesta da parte del Csga, nasce dalla diffusa notizia dell’istituzione del polo oncologico nell’ospedale di San Cataldo, piuttosto he nell’ospedale gelese, nonostante per malattie tumorali la città presenti una pecentuale superiore alla media nazionale. Ma di recente, durante una conferenza stampa con i giornalisti,  il direttore della Asp Cl2 Carmelo Iacono ha smentito la notizia, sottolineando che il Vittorio Emanuele avrà il suo polo oncologico con un reparto al Primo piano del nosocomio,  con 16 stanze.

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