Franzone: chi vuole cambiare le cose non trova spazio in Sicilia

“In Sicilia vuole cambiare le cose non deve trovare spazio, ancor più se si pensa agli antiquati confini provinciali e di conseguenza ai collegi elettorali: nel nostro caso, più specificatamente, determinante si è rivelata l’azione di forze nissene e di alcuni gelesi che troppo facilmente si prestano al loro potere.” Questo quanto affermato da Filippo Franzone, dopo che è saltato il patto tra il Nuovo Psi e  l’UdC .

La  causa è da imputare alla “ bega gelese protrattasi per troppo tempo, dove a fronte di un solo posto in lista riservato ad un gelese, c’erano ben tre pretendenti. Il Nuovo PSI a seguito di questa decisione, colloca i propri candidati in altri collegi, in prevalenza donne, nelle lista Popolari e Autonomisti-Idea Sicilia.

“Quello che è avvenuto in questa porzione di Sicilia – ha detto Franzone- non ha eguali nel mondo occidentale: tenere in bilico il volere di decine di migliaia di cittadini, dopo averli fatti pronunciare attraverso un referendum confermativo è spregevole. Impedire a chi, dopo anni in cui si è battuto per correggere errori storici sulla divisione territoriale dell’ente intermedio siciliano, di potersi candidare e, conseguentemente, di potersi misurare – anche e soprattutto su questo «scottante”» argomento – con gli altri candidati dinanzi ai propri cittadini, è semplicemente antidemocratico.”

“Rimangono tanti candidati gelesi, candidati politici, che dell’argomento riguardante l’adesione di Gela alla Città Metropolitana, non vogliono parlarne, né sentirne parlare. Sarà una campagna elettorale uguale alle precedenti, senza alcuna novità.” ha detto Franzone.

Il Comitato per lo sviluppo dell‘area gelese tornerà presto a riunirsi, per decidere come gestire l’intera vicenda e quali iniziative promuovere per evitare che le decisioni prese dai cittadini  di questa area vengano soffocate nel silenzio.