Fruizione beni culturali: la Sicilia in fondo alla classifica. La Tv il passatempo preferito

È in fondo alla classifiche per la fruizione dei Beni Culturali la Sicilia, in un Paese dove  2015 poco meno della metà delle persone di 6 anni e più, e cioè circa 24 milioni,  ha  letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti per motivi non strettamente scolastici o professionali. Il dato appare stabile rispetto al 2014, dopo la diminuzione iniziata nel 2011. Secondo il rapporto Istat la maggior parte delle persone rimane legato al piccolo schermo. Tantissima è la televisione, abbastanza il cinema, poca la lettura e ancora meno i musei e i siti archelogici, nonostante la Sicilia sia  una terra ricchissima di luoghi di interesse. Sono tantissime le persone che affermano di non leggere libri,  né quotidiani, e di non andare ai concerti. L’unico dato in controtendenza rispetto al passato riguarda il cinema, oltre il 50% degli intervistati ha affermato di aver visto almeno un film al cinema. Mentre più del 90% degli intervistati ha dichiarato di guardare abitualmente la Tv. I numeri si abbassano notevolmente per i quotidiani. A leggerli  solo un terzo dei siciliani. E per quanto riguarda i libri? Nel 2015 solo il 30,2 per cento dei siciliani ha letto almeno un libro, mentre la percentuale nazionale è del 42.