Fuori pericolo la famiglia gelese coinvolta nel gravissimo incidente alle porte di Lovere

Sono tutti fuori pericolo i dieci gelesi coinvolti nell’incidente di sabato pomeriggio 26 gennaio alle porte di Lovere, in provincia di Bergamo.

Un terribile scontro che poteva finire in tragedia e che ha visto come protagonisti la famiglia del maresciallo dei Carabinieri in pensione Domenico Resciniti. Ad avere la peggio è stata proprio la moglie del maresciallo, Rosa, che ha subito le ferite più gravi, un polmone perforato e fratture al viso, e che hanno fatto temere il peggio

Erano partiti da Gela con due auto per festeggiare il compleanno della nipotina e trascorrere un giorno al Lago di Iseo. I due generi, le loro mogli, i quattro nipotini e Resciniti e la moglie, tutti insieme per una gita familiare.

Ma, per cause ancora da chiarire, un autobus di linea ha invaso la corsia opposta, urtando prima l’auto in cui viaggiava il maresciallo, il genero Pasquale, la figlia Giovanna e i nipotini di 7 e 13 anni, il mezzo è andato a sbattere contro un muro. Poi l’urto ancora più violento con la seconda auto rimasta incastrata tra pullman e guardrail, quella guidata dal genero Giovanni, e in cui viaggiavano la figlia Antonella, la moglie Rosa e i due nipotini. Sono giornate di ansia per il maresciallo, che dopo la medicazione, è stato dimesso, per la famiglia e i parenti. Nonostante le lunghe terapie per alcuni di loro, tutti sono fuori pericolo.