Furti, Stalking e bullismo in aumento nel nisseno. La mafia continua ad arruolare giovani

Sono aumentati i furti in abitazione, passando da 1583 a 1618 ,  sono soprattutto le persone anziane a  finire nella rete dei malviventi,  le estorsioni sono passate da195 a 169, e diminuiscono le rapine passate da 240 a 169 , un lieve calo si è avuto dei reati contro la Pubblica amministrazione passando da 712 a 686, tuttavia la  corruzione che si aggira in Sicilia non risparmia la nostra provincia. Ma preoccupa sempre l’attenzione che la mafia, soprattutto nel versante sud del Nisseno, dedica ai minorenni che cerca di arruolare nelle cosche. Sono dati allarmanti quelli che emergono dalla relazione del presidente della Corte d’Appello, Salvatore Cardinale, che ha illustrato durante la cerimonia d’inaugurazione dell’Anno giudiziario, nel distretto nisseno. Preoccupano soprattutto i continui furti di cavi di rame, che colpiscono i gestori dell’illuminazione pubblica, della rete telefonica e di quella ferroviaria.  Diminuiscono i reati di usura, che sono stati complessivamente 25 contro i 36 dell’anno precedente e i reati informatici che sono stati 520 (620 nell’anno precedente), con una riduzione percentuale del 16%.  Aumenta invece il numero degli omicidi colposi. Sono stati 31 (24 nell’anno precedente). I reati per detenzione e spaccio di stupefacenti sono stati 304 (338 nell’anno precedente). Cresce il numero di iscrizioni per delitti contro la libertà sessuale che è stato pari a 106 (91 nell’anno precedente). I reati di pedofilia e pedopornografia sono passati da 41 a 13, con una contrazione percentuale del 68%. Aumenta il reato di “Stalking”, passando da  230 annotazioni  a 162 nell’anno precedente.  Le vittime sono prevalentemente donne, mentre l’autore nella maggior parte dei casi è l’ex partner, l’innamorato respinto, il vicino di casa o il compagno di banco i quali, a volte, ricorrono anche ai sistemi informatici per realizzare le loro persecuzioni fatte di aggressioni fisiche, minacce, ingiurie, diffamazioni e violazioni della privacy. In aumento le iscrizioni per reati in materia di inquinamento e di rifiuti 291 (285 nell’anno precedente), con un aumento percentuale del 2%. Esse hanno riguardato prevalentemente la creazione di discariche abusive di modeste dimensioni. Il presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta  ha dedicato un capitolo della relazione alle indagini sulle stragi del 1992 che in questi anni ha coordinato la Direzione distrettuale antimafia nissena che, dopo un ventennio, ha riscritto intere pagine processuali della storia criminale d’Italia. Si tratta delle  stragi di Capaci e via D’Amelio, indagini sfociate in un procedimento penale nei confronti di sette persone, appartenenti al mandamento mafioso palermitano di Brancaccio, coinvolti nell’attentato al giudice Falcone e mai prima di allora interessati dalle indagini a suo tempo condotte ,  e di colui che aveva fornito l’esplosivo utilizzato nella strage di Capaci. Il presidente  ha citato, a proposito di importanti misure di prevenzione adottate dai magistrati di Caltanissetta, le misure di prevenzione patrimoniali proposte nei confronti di chi ha accumulato capitali illeciti. Lo scorso anno sono state presentate complessivamente 55 proposte (59 nell’anno precedente). Il presidente Cardinale ha ricordato la recente confisca di primo grado all’imprenditore Paolo Farinella, al quale sono stati sequestrati beni per 50 milioni di euro  e il procedimento nei confronti di Pietro Di Vincenzo, già presidente di Confindustria nissena e dell’Associazione Costruttori Siciliani (ANCE), ritenuto legato ad ambienti mafiosi cui è stato confiscato un patrimonio mobiliare e immobiliare stimato in 220 milioni di euro.

Molto intensa, nel distretto giudiziario nisseno, anche l’attività della giustizia e lo smaltimento dei processi, prendendo in considerazione il Tribunale di Caltanissetta, Enna e Gela. In tutte e tre vi è stata una variazione positiva.  Il Tribunale di Gela ha eliminato nell’anno in riferimento 2.732 (2.812 nell’anno precedente). La pendenza è aumentata del 24% (2% nell’anno precedente). La pendenza dei processi nei tre tribunali è diminuita sia per quelli di competenza dei tribunali in composizione monocratica sia per quelli di competenza del tribunale in composizione collegiale, passando, rispettivamente da 7.117 a 6.956 e da 186 a 177. Altro tema affrontato da Cardinale durante l’Anno giudiziario è stata l’attenzione che la criminalità organizzata continua a puntare sui minorenni. E’ quanto avviene soprattutto a Gela e Riesi.”Il fenomeno riguarda prevalentemente giovani appartenenti a nuclei familiari già inseriti nel contesto mafioso, o comunque appartenenti a contesti degradati, i quali, condizionati dall’ambiente, si mettono a disposizione dei clan per il danneggiamento e l’incendio di esercizi commerciali, di vetture o di altri beni o per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Il numero dei reati contestati a minorenni sono stati 588 (695 nell’anno precedente)”, ha riferito il presidente Cardinale. E’ in crescita il bullismo e le molestie effettuate tramite i mezzi elettronici (cyber-bullismo; cyber-stalking). Protagonisti di tali comportamenti sono stati giovani di entrambi i sessi. Rimane alto, sebbene in diminuzione rispetto agli anni passati, il numero di minori extracomunitari fuggiti dai centri di prima accoglienza e si sono resi irreperibili.

 

 

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