Gallo si dimette da presidente della Ghelas: comune moroso e divergenze di strategia

Franco Gallo si dimette dalla guida della Ghelas Multiservizi, in quanto  la società ” non può disporre della sua propria liquidità sol perché il Comune, perennemente moroso, ritarda, omette e comunque lesina i pagamenti dovuti.”

Questa la motivazione che l’amministratore Gallo, scelto dal sindaco Domenico Messinese per sostituire Vincenzo Romano, ha comunicato alla stampa.

«La peggiore frustrazione di questa breve esperienza è stata il dovere fare personalmente, almeno ogni quindici giorni, la questua ai servizi ed agli uffici del Comune cui dovevamo paradossalmente anche essere grati se e quando ci facevano pagare almeno gli stipendi e sempre in ritardo!
Ciò  ha prodotto progressivamente la gravissima conseguenza che, pur di pagare gli stipendi, ha dovuto rinunciare/rinviare gli investimenti produttivi e, spesso, anche il pagamento di imposte e contributi con esiti indesiderabili di inutile spreco di risorse pubbliche (maggiori oneri per interessi e sanzioni) e di inefficiente e mutilata operatività (mancanza di materiale e di attrezzature).» Ha scritto Gallo

«Per ovviare a questa situazione, acquisita la disponibilità di Banca Sistemi, ho avanzato al Comune istanza di certificazione dei crediti (fatture riconosciute ma non pagate), dovuta per legge, al fine di ottenere l’anticipo bancario della relativa liquidità già stanziata dalla Banca.
Apprendo oggi che, sulla base di motivazioni infondate, illegittime e palesemente dilatorie, il Comune ha formalmente respinto anche detta istanza della Ghelas sulla piattaforma del Ministero dell’Economia e finanze!» Ha aggiunto.

«E questo per gli aspetti finanziari! Nella gestione poi, sin dal mio insediamento, mi sono adoperato per condividere con l’Amministrazione, con il Consiglio comunale e con le parti sociali il primo vero piano industriale, basato essenzialmente su reali e nuove prospettive produttive.
Anche questo sforzo è stato frustrato in fase conclusiva da sopravvenute ed impreviste divergenze di strategia che francamente mi hanno disorientato.
Sono a questo punto costretto a prendere realisticamente atto di questa situazione e, stante l’inconciliabile divergenza di obiettivi e strategie venutasi a determinare, rassegno le dimissioni dall’incarico di Presidente del CdA.»

«Ringrazio il Sindaco e l’Amministrazione per la fiducia accordatami.
Ringrazio i collaboratori per il contributo di idee ed esperienze che hanno profuso nell’elaborazione dei documenti e degli atti programmatici: piano industriale, progetto di manutenzione straordinaria dell’illuminazione pubblica, relazione sul governo della Società, bilanci e relazioni finanziarie.
Con l’auspicio che questa frattura possa ricomporsi ad un livello superiore per il bene della Società, premessa indispensabile per la produttività delle maestranze e la serenità delle loro famiglie.»