Gallo su rete idrica e fognaria Manfria: a rischio finanziamenti di progetti avviati. Chiesto consiglio monotematico

Il servizio idrico è sempre stato una croce per i cittadini che abitano e vivono nel quartiere di Manfria, che da troppo tempo hanno sofferto la carenza di acqua potabile, specie nel periodo estivo. Sulla questione è intervenuto il consigliere Salvatore Gallo, che unitamente agli altri consiglieri comunali hanno presentato al sindaco Domenico Messinese, e al presidente del consiglio Alessandra Ascia, la richiesta di un consiglio monotematico che abbia come oggetto i dati  e notizie, rete idrica e fognaria nel Territorio della zona turistica balneare  di ”Manfria”, e che veda coinvolto il sindaco e tutti gli attori pubblici coinvolti nella questione.  La motivazione ricade sull’inversione di tendenza da parte dell’attuale Giunta sui progetti gìà avviati dalla precedente amministrazione, con risorse già impegnate, “facendo riferimento a situazioni privatistiche”. Quello a cui si  assiste, spiegano i consiglieri, sono  “ situazioni esasperanti, di acqua razionata, di popolazioni costrette a fare la guerra dei poveri in attesa di accaparrarsi quel minimo quantitativo che le Amministrazioni Comunali, di volta in volta  distribuiscono con autobotti nelle zone dove la rete idrica non è presente.”

I consiglieri sottolineano i  disservizi a cui spesso ci si trova ad assistere, come quello di essere rimasti senz’acqua, a volte, per più giorni e di avere pagato la sospirata acqua anche a caro prezzo.

“Le amministrazioni ed i consigli comunali precedenti, unitamente agli Enti preposti ai servizi idrici, competenti sulla gestione e controllo della rete idrica, Caltaqua–Acque di Caltanissetta SpA, gestore del servizio idrico integrato per la provincia di Caltanissetta,  Ato Idrico, Comune, hanno posto in essere – hanno scritto i consiglieri – ogni utile iniziativa tesa a risolvere quanto lamentato dai cittadini e hanno prodotto iniziative progettuali, con risorse  già impegnate, con conseguenziale approvazione di decreti, che riportano  l’inserimento di  considerevoli investimenti nei relativi piani operativi già approvati da diversi anni,  quali appunto :  Codice Denominazione del progetto; ID 11 Completamento della rete idrica a copertura del servizio (in zona Manfria) 2.321.819,38: ID 60 Completamento rete fognaria in zona Manfria 3.323.500,00. Per tali interventi sono stati prodotti atti ufficiali ed assunte diverse deliberazioni ed in alcuni casi adottate varianti, approvate con carattere d’urgenza e con voto diffuso, al fine di evitare il concreto rischio di perdere i relativi finanziamenti, impegnando non solo risorse finanziarie ma anche risorse umane interne ed esterne, con il preciso scopo di completare l’iter progettuale aderente ai reali bisogni della popolazione. I cittadini, proprietari di immobili ricadenti in detta zona, hanno pagato e continuano a pagare i relativi oneri, al Comune di Gela per servizi ancora oggi non resi. Tutto ciò, per notizie già in nostro possesso, sembra essere compromesso, in quanto l’Amministrazione attuale e gli  Enti interessati, non intendono proseguire nella direzione fin qui nota, ma facendo addirittura riferimento a nuove iniziative “privatistiche”, poco note, non solo agli scriventi, ma anche ad altri,  rinunciando di fatto alle somme decretate.”

“Tutto ciò ove provato, costituisce un grave atto, non solo politico, ma anche amministrativo, con conseguente danno erariale”, hanno sottolineato i consiglieri che rimarcano di voler conoscere la verità, fugando ogni eventuale strano dubbio”.

 

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