Gallo su settore socio-sanitario: le risorse ci sono, ma mancano i progetti

Il distretto socio sanitario di Caltanissetta D8 ha approvato la quota di riparto, quantificata in euro 1.305.22,16 cosi suddivisa: Centro spina bifida (euro     25.000); Attività in acqua per disabili (euro 330.000); Assistenza ammalato oncologico (euro300.000); Centro Diurno Alzheimer (100.000); Social Card Famiglie indigenti (euro 500.224,46);  Centro asciolto donne vittime di violenza (euro 50.000). Tali somma fino a oggi rimangono nella carta, mentre si continua con la perdita di posti di lavoro e servizi essenziali, come l’assistenza ai malati oncologici che sono rimasti fermi.  Questo è il grido di allarme da parte di Emanuele Gallo, segretario generale della Cisl (Ag-En- Cl). Finora nessun bando di gara, i servizi che dovevano avere una continuità si sono interrotti con grave ricaduta nei confronti dei cittadini assistiti e conseguentemente nella perdita di posti di lavoro. In molti casi, dunque, i servizi sociali individuati nella programmazione del distretto socio sanitario D8 di Caltanissetta sono oggi inesistenti per evidenti e gravi ritardi nella programmazione che a catena hanno causato la mancata approvazione da parte del Dipartimento politiche sociali e della famiglia della Regione Siciliana.  “Il problema non è – ha detto Gallo – non è  la mancanza di risorse, ma la necessaria tempestività e accuratezza nel presentare i progetti e rispondere ai quesiti della Regione, senza perdere tempo. Ciò avrebbe consentito di bandire le Gare per avere un servizio efficiente. In tal senso ci sono evidenti responsabilità del comune  capofila, Caltanissetta”.  “Purtroppo – aggiunge Gallo – non possiamo non ricordare che nonostante la disponibilità finanziaria in cassa relativa ai fondi del riequilibrio 2007/09, paria a euro 637.818,00,( implementazione  ADI, implementazione “crescere in famiglia”, progetto borse lavoro), le direttive emanate nel 2014 e affinché si bandissero le gare, a tutt’oggi risultano non attuate”.