Gasdotto Gela-Malta: il progetto entra nel vivo. Al via le consultazioni

Il progetto del gasdotto Gela-Malta, che dovrebbe essere operativo nel 2024, entra nel vivo con una serie di audizioni pubbliche organizzate dal ministero dell’Energia maltese sia a Malta che in Italia, per garantire la partecipazione del pubblico alle fasi iniziali del progetto.

Gli incontri in Italia si terranno a Gela il 17 aprile, a Palermo il 18 aprile e a Roma il 19 aprile. Saranno presenti l’Autorità competente al rilascio dell’autorizzazione unica alla costruzione ed esercizio del metanodotto (Ministero dello Sviluppo economico – MISE) e, nell’incontro che si terrà a Roma, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che effettuerà la valutazione di impatto ambientale del progetto, propedeutica al rilascio dell’autorizzazione da parte del Ministero dello sviluppo economico d’intesa con la Regione Località.

L’incontro di Gela si terrà preso Edificio A.S.I. di Contrada Brucazzi, Zona Industriale, dalle ore 14:00 alle ore 17:00.

La Consultazione è svolta nella fase che precede la stesura del progetto definitivo che verrà presentato alle Autorità competenti (Ministero dello Sviluppo Economico per l’Italia e Planning Authority per Malta) ai fini della autorizzazione alla costruzione e l’esercizio del metanodotto.

Il progetto gasdotto Malta-Sicilia proposto con una capacità di 232.000 metri cubi/ora consiste in una condotta di diametro 22 pollici (56 centimetri), che si realizzerà tra Gela, in Sicilia, e Delimara, a Malta.

Il progetto collegherà Malta alla rete europea del gas e contribuirà all’integrazione del mercato interno dell’energia; inoltre il progetto avrà i seguenti principali obiettivi:

-sostituirà il GNL (gas naturale liquefatto) per la produzione di
energia elettrica a Malta;

-contribuirà alla flessibilità complessiva e l’interoperabilità del
sistema in quanto offrirà nel futuro la possibilità di capacità per i
flussi inversi;.

-contribuirà alla diversificazione delle fonti e percorsi alternativi
d’importazione;

-completerà la strategia dell’Unione dell’energia verso la
diversificazione delle fonti, delle rotte e dei fornitori di gas
naturale;

-garantirà a Malta una maggiore sicurezza di approvvigionamento e
un migliore accesso alle risorse di gasnaturale.

Il progetto consiste in:
– una stazione terminale recintata di superfice 4.390 m2 a Gela per il
collegamento del gasdotto alla rete SNAM Rete Gas inSicilia; un gasdotto interrato da 22 pollici lungo circa 7 chilometri tra la stazione terminale di Gela e il litorale siciliano. Lungo il percorso sono previste tre stazioni recintate per le valvole di intercettazione, di superficie 210 m2.

-un gasdotto sottomarino da 22 pollici lungo 151 km tra l’approdo di Gela (Sicilia) e l’approdo di Delimara(Malta). un gasdotto sotterraneo di 22” tra l’approdo di Malta e la stazione terminale di Delimara.

-Una condotta sotterranea di 0.7 km, che attraverserà la penisola di Delimara tramite un sistema che non prevede scavi (trench-less), dal punto di approdo maltese fino alla stazione di ricezione a Delimara.

Il corridoio del gasdotto offshore proposto è stato delineato tenendo conto della morfologia del fondale, dei potenziali rischi geologici e delle aree ecologicamente sensibili.

La rotta proposta tiene conto inoltre dei vincoli tecnici di posa del metanodotto tra cui i limiti per i raggi di curvatura. Il percorso è stato selezionato considerando quindi quanto segue di evitare e ridurre al minimo il rischio di attività umana, gli impatti ambientali e le aree sensibili dal punto di vistaambientale; ridurre al minimo i rischi legati alle caratteristiche dei fondali marini e ai geohazard; considerare vincoli e requisiti di attraversamento relativamente a infrastrutture già esistenti (cavi e gasdottiesistenti).

Il metanodotto rientra dal 2013 tra i progetti di interesse comune (PCI) dell’Unione Europea (Progetto 5.19).