Gela: circa 1000 firme nella petizione popolare contro la Buona Scuola

In circa 1000 gelesi hanno già  firmano la petizione popolare per apportare sostanziali modifiche al Ddl  La Buona Scuola, approvato già dalla Camera, e in discussione in questi giorni al Senato. Organizzato dalla Cgil,  dalla Cisl Scuola e dalla Snals Confsal,  la raccolta firme è partita ieri con gazebo in Piazza Umberto, e oggi presso i Muretti di Macchitella.
“Non ci aspettavamo -ha detto Emanuele Caci, segretario della Cisl scuola di Gela – tutta questa adesione in così poco tempo. Si tratta di un’iniziativa territoriale che si rifletterà su quella nazionale. Sono tanti i punti della riforma su cui non siamo d’accordo. Primo fra tutti pretendiamo che si esauriscano totalmente le graduatorie del personale docente e Ata”
Le proposte portate avanti dalla petizione popolare, hanno l’obiettivo di  migliorare la scuola e modificare gli aspetti negativi del Ddl. Modifiche che sono coincidenti con quelle dei comunicati sindacali.
Si tratta di rimodulare il potere dei Dirigenti Scolastici, di  non istituire gli albi territoriali, che trasformeranno i contratti, prima dei neo assunti e poi di tutti quanti, in precariato, con perdita di titolarità della scuola. Inoltre i sindacati chiedono anche di rivedere il contratto nazionale. La città di Gela ha anche partecipato alla mobilitazione di protesta spontanea (flash mob) che si è svolta giorno 18 a livello nazionale contro la Buona Scuola. Diversi gli incontri e le iniziative  volte a sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul grave problema che attanaglia la scuola pubblica in questo periodo, cercando di coinvolgere anche  i genitori. In quanto salvare la scuola pubblica significa offrire e salvare  il futuro delle nuove generazioni.  Le firme verrano consegnate ai politici affinchè si facciano portavoce  del malcontento non solo della categoria ma anche dei liberi cittadini che vedono nella riforma lo sfascio della scuola pubblica.
” Le azioni di protesta continueranno per far sentire, in maniera chiara e decisa, la voce di tutto il personale docente, ATA , genitori, alunni e quanti vivendo nel mondo della scuola credono nella “vera”scuola democratica,inclusiva e partecipata”. Hanno comunicato i sindacati
 
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