Gela: 11 lavoratori in nero. Gdf controlla 350 attività commerciali

Sono state oltre 350 le attività commerciali controllate dagli uomini della Guardia di Finanza nel territorio gelese. Il servizio è stato mirato al contrasto dell’abusivismo commerciale. Al vaglio dei finanzieri gelesi sono passati lidi balneari, affittacamere, ambulanti e commercianti che hanno affollato il litorale. Riflettori puntati anche sui money transfer, soggetti sottoposti alla normativa antiriciclaggio e per questo obbligati ad identificare i beneficiari effettivi delle operazioni, spesso utilizzati da cittadini extracomunitari come canale bancario alternativo per trasferire denaro verso i Paesi di provenienza.

Sotto controllo anche l’installazione dei misuratori fiscali e il corretto rilascio di scontrini e ricevute fiscali, la reale esistenza delle attività sottese al rilascio di nuove partite Iva.

Particolare attenzione è stata rivolta alle attività commerciai  più tipicamente estive, come le locazioni immobiliari e gli affittacamere o gli ambulanti, verbalizzati sui litoranei per la vendita di capi d’abbigliamento e scarpe griffate.

L’estate porta con se una maggiore richiesta di impiego di manodopera in tutti quei contesti lavorativi più a contatto con i turisti, dove la temporaneità dell’impiego può indurre spesso il datore di lavoro al non rispetto della normativa. Con riferimento al fenomeno del sommerso da lavoro, sono 11 i lavoratori in nero e irregolari scoperti dalle fiamme gialle nelle sole settimane centrali di agosto.