Gela: 150 idee di impresa, per una città non ha mai sfruttato i fondi europei. Incontro tra laici e chiesa per il lavoro

Sono stati in totale 150 le manifestazioni d’interesse per avviare attività di impresa e microimpresa a Gela. Qusto è il risultato del “Primo convegno studi della Diocesi sui finanziamenti comunitari e il microcredito”,  che ha visto scendere in campo la Chiesa per aiutare giovani e disoccupati a fare impresa in città. Presto sarà costituito un gruppo di consulenti per sostenere la fase di istruttoria.
L’incontro è stato voluto dal Vescovo di Piazza Armerina mons. Rosario Gisana, che chiamato alcuni esperti, entrambi di Gela ed conoscitori di strumenti importanti. “Dobbiamo attivarci tutti, lo dobbiamo fare insieme e soprattutto con urgenza perchè mentre parliamo la città viene attraversata da un profondo dramma sociale e le risposte tardano ad arrivare. In questi giorni il dramma di alcune famiglie in cui persone fragili hanno compiuto dei gesti estremi deve essere per noi un monito a restare uniti ma dobbiamo passare insieme dalle parole ai gesti concreti”, ha detto il Vescovo. 
Un vero e proprio workshop che ha visto relazionare l’architetto Antonino Collura su “Strumenti Comunitari per la crescita e l’occupazione” è stata curata dall’arch. Antonino Collura. L’architetto ha sottolineato come Gela  spesso non figuri nelle classifiche della città che usano i fondi europei. C’è spazio nei fondi strutturali per agricoltura, pesca artigianato. “Spesso però solo chi conosce gli strumenti della progettazione vi può accedere, questo convegno invece apre una prospettiva solidale anche in fase di progettazione. Il rapporto con la Diocesi di Piazza Armerina può generare il clima di fiducia necessario a superare la rassegnazione”, ha detto Collura
 
La seconda relazione dal titolo “Microcredito: economia e inclusione sociale” è stata affrontata da  Grazia Ragusa. Questo strumento ha permesso già nella città di Gela di aiutare giovani ad aprire alcune micro imprese. 
 
`È proprio partendo dalla Lettera Enciclica Laudato Si’  di Papa Francesco dichiara il vicario foraneo padre Michele Mattina che  nasce l’avvio di questo importante appuntamento per la città:- “Aiutare i poveri con il denaro dev’essere sempre un rimedio provvisorio per far fronte alle emergenze. Il vero obiettivo dovrebbe essere sempre di consentire loro una vita degna mediante il lavoro”
 
Grazie all’impegno del gruppo di laici dell’Osservatorio Pastorale Cittadino,  sono già avviati i contatti con alcuni Istituto Bancari per cui sarà possibile sostenere un centinaio di progetti di microcredito. È  stato anche individuato uno spazio fisico per aiutare i giovani nella cura e redazione delle istanze e individuato anche un gruppo di professionisti che sosterranno tale percorso. 

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