Gela: 193 tonnellate di rifiuti e scarti nel parco Syndial della Raffineria, denunciato il responsabile

Ritrovati nel parto Syndial, presso il parco serbatori dell`isola 9 della Raffineria di Gela, circa 70 big-bags contenenti scarti riconducibili a scavo di asfalto, residui di zolfo, scarti di tubazione e di condotta fognaria misto a terra. Gli scarti costuituvano  un cumulo di circa 10 m3 , depositati sul suolo per un ammontare complessivo di circa 195 tonnellate di rifiuti.

Il ritrovamento e` stato effettuato dal personale appartenente al Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Gela, coordinato dalla Direzione Marittima di Palermo e coadiuvato da personale del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta e dell’Arpa Sicilia su apposita delega d’indagine della Procura della Repubblica del Tribunale di Gela.

Dalle indagini i militari hanno constatato che i rifiuti rinvenuti erano stati depositati in modo incontrollato successivamente a lavori appaltati dalla stessa Raffineria di Gela Spa ad una ditta dell’indotto, per il rifacimento di un tratto di strada sovrastante una vasca.

Gli Ufficiali e Agenti di Polizia Giudiziaria della Capitaneria di Porto, accertando l`illecito e la violazione della normativa in materia di rifiuti hanno individuato e identificato il responsabile delle Attività Opere Generali (Opgen) della “Raffineria di Gela S.p.A.” impartendo le opportune prescrizioni ambientali ai sensi dell’art. 318-ter, introdotto dalle nuove disposizioni, Legge 22 maggio 2015 n. 68, al fine di far  provvedere concretamente alla messa in sicurezza, bonifica, ripristino dello stato dei luoghi e corretto smaltimento dei rifiuti attraverso ditta autorizzata.

Gli uomini della Guardia Costiera hanno deferito il responsabile all’Autorità Giudiziaria, infliggendo la sanzione prevista di euro 6500 (pari ad ¼ del massimo dell’ammenda), dopo aver ottemperato alle prescrizioni impartite.