Gela con Catania? Il popolo sovrano rivendica un diritto acquisito. Incontro tra Sindaci e Comitati

 
 
 Gela, Piazza Armerina, Niscemi, Licodia Eubea, le loro popolazioni e le  loro amministrazioni, non hanno intenzione alcuna di rinunciare a ciò che rivendicano come un Diritto Acquisito.
Con questa unità di intenti e forte volontà al cambiamento, nessuno potrà ostacolare la libera e democratica scelta che queste quattro  comunità hanno fatto. Viviamo in una Repubblica e la “Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”..
Questo quanto sottolineato dal Csag (comitato per lo sviluppo dell’area gelese) che assieme agli altri comitati ha chiesto un incontro con i sindaci per  per discutere sulle iniziative da intraprendere a seguito del voto negativo della I Commissione nei confronti dei Ddl che prevedono le variazioni territoriali dei Liberi Consorzi in Sicilia.
 Presenti all’incontro il sindaco di Gela Domenico Messinese, l’assessore Francesco Salinitro, il sindaco di Piazza Armerina Filippo Miroddi, a rappresentare il Comune di Licodia Eubea erano presenti il vicesindaco Paolo Spata, il presidente del Consiglio Astolino Alessandro, l’assessore Greco Sebastiano ed il capogruppo consiliare di maggioranza Cummaudo Santo. Mancava il Sindaco di Niscemi per impegni istituzionali già presi. Per i comitati erano presenti Filippo Franzone, Giulio Cordaro e Filippo Guzzardi del Csag, Salvatore Murella portavoce del comitato Pro Referendum Piazza Armerina, Luigi Gualato portavoce del comitato Liberi Consorzi Niscemi e Gaetano Buccheri portavoce della Consulta di Niscemi.
 Si è discusso a lungo, facendo un excursus delle iniziative condotte dai 4 comunii, parlando approfonditamente delle leggi che regolamentano l’istituzione dei Liberi Consorzi e la migrazione dei comuni al loro interno. Per la prima volta ha partecipato, insieme ai tre comuni, anche una delegazione del Comune di Licodia Eubea.
Tutti hanno ribadito il loro stupore e la contrarietà alla bocciatura in I Commissione Ars dei Ddl, motivando ampiamente sulla mancata applicazione delle norme vigenti e sulla considerazione che hanno avuto nei confronti delle popolazioni e dei rispettivi consigli comunali.
Si è accennato anche alle iniziative da intraprendere che verranno concordate a breve tra comuni e comitati.

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