Gela, abbandonata vasca in amianto di fronte la scuola

È purtroppo molto frequente, specialmente in zone periferiche e fuori dal centro abitato, vedere rifiuti abbandonati e addirittura cumuli di immondizia tali da sembrare delle vere e proprie discariche.

Troppo spesso questo problema si verifica nella nostra città  non soltanto in zone isolate, ma anche in pieno centro abitato. Questa foto che circola su facebook è stata scattata di fronte l’istituto scolastico Luigi Struzo, in via Romagnoli, in pieno centro. Ad essere abbandonata una vecchia vasca d’acqua, quella contenente amianto.

Eppure è di ampia diffusione l’informazione da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità che recita che l‘amianto sia  riconosciuto come cancerogeno certo per l’uomo. Come per tutti gli agenti cancerogeni non esiste una “soglia” di sicurezza al di sotto della quale il rischio sia nullo. “L’esposizione a qualunque tipo di fibra e a qualunque grado di concentrazione in aria va pertanto evitata”. Chi inala la fibra , in poche parole, potrebbe avere seri problemi di salute.

La rimozione di un contenitore contenente amianto deve seguire delle regole ben precise, inoltre fino a poco tempo fa eliminare un contenitore con amianto era molto costoso. 

Proprio oggi è stato approvato all’Ars l’mendamento, approvato all’interno del ddl stralcio del 2014 che era stato bloccato e che ,concede pure una proroga di 120 giorni per la redazione da parte dei Comuni dei piani municipali senza farli incorrere in pesanti penali

Cittadini ed imprese avranno ora 120 giorni a disposizione per l’autodenuncia, per segnalare cioè la presenza di amianto in immobili ed aree di loro proprietà senza incorrere nelle pesanti sanzioni previste (da 1700 a 3000 euro) dalla legge licenziata da sala d’Ercole due anni fa.

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