Gela: Accordo di programma a rilento. Cgil, Cisl e Uil scrivono una lettera alle autorità

Una lettera congiunta da parte delle confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil indirizzata alla Regione Sicilia, al Comune di Gela alla Raffineria, a Sicindustria e al Prefetto, sull’Accordo di Programma che procede con molta lentezza. I segretari Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Maurizio Castania vogliono chiarezza, anche perchè Gela continua a essere considerata solo sotto il profilo politico, la riconversione procede a rilento. Risultato è lo spopolamento della città.  Nel frattempo in Italia le “aree di crisi complessa” sono diventate 15 ed in Sicilia sono 2.

     Si  devono accelerare le procedure per la stipula dell’Accordo di Programma per disciplinare gli interventi relativi alla riqualificazione delle attività industriali e il recupero ambientale dell’area di «Crisi industriale complessa di Gela ».” Si legge nella lettera

“Con l’Accordo di Programma, possono partire gli investimenti e si possano impiegare le risorse a salvaguardia dei livelli occupazionali dell’indotto storico”. Hanno scritto i sindacalisti.

“Le politiche attive del lavoro per la riqualificazione del personale e l’Accordo di Programma viaggiano a due velocità differenti nel senso che non avendo individuato le attività dell’ accordo di programma da realizzare all’interno delle aree dismesse al termine degli ammortizzatori sociali non potranno essere riqualificati i lavoratori dell’indotto storico con il rischio che i lavoratori, esauriti gli ammortizzatori sociali, mancando le attività delle imprese assegnatarie delle aree dismesse usciranno fuori dal ciclo produttivo. Ed è ciò che sta avvenendo”. Hanno scritto i segretari.
“Inoltre bisogna capire come devono effettuare la riqualificazione per quei  lavoratori che sono stati già licenziati, poichè non hanno una azienda di riferimento.” Hanno sottolineato i segretari che chiedono di attuare  B l’accordo nazionale tra Cgil Cisl e Uil e Confindustria sottoscritto il 1° Settembre  e poi sottoposto al Governo sulle aree di crisi  complesse. Tale accordo   mette al centro la ricollocazione dei lavoratori e prolunga di 1 o 2 anni gli ammortizzatori sociali attraverso la contrattazione. 

“Dobbiamo  utilizzare in modo efficace, questo momento di stasi per avviare  percorsi di riqualificazione, attraverso corsi di formazione, per il  personale In relazione alla delicatezza dei temi sociali esposti e della tempistica che viaggia a sfavore del mondo del lavoro e della credibilità del contenuto dei protocolli siglati, si chiede alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di invitare la Presidenza dell’Anpal ( Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) al fine di ottenere con tempestività e competenza il sostegno opportuno per le politiche attive del lavoro nei processi industriali di riconversione. “ Hanno concluso i segretari.