Gela: affetta da tumore al cervello. La rabbia della nonna per quella diagnosi arrivata in ritardo

Ha subito un lungo intervento chirurgico per rimuovere dal cervello una massa tumorale.

Protagonista è una bambina di Gela che ha appena otto anni, e che dal gioco e dalla spensieratezza della sua età è passata improvvisamente ad un letto di ospedale.

Ricoverata al reparto di terapia intensiva del Policlinico di Messina, la bambina ha ripreso conoscenza  e ha iniziato a parlare. Pregano per lei genitori, nonni e amici, e invitano la cittadinanza e i fedeli delle Chiese della città ad essere accanto alla piccola con il pensiero, con le parole rivolte a Dio.

La bimba è arrivata quasi in fin di vita al policlinico di Messina, con un elisoccorso partito dal Vittorio Emanuele. Purtroppo il cancro al cervello, è un tumore particolarmente subdolo perché molto spesso rimane asintomatico, cioè privo di sintomi evidenti, fino alla fase di manifestazione quando già è in stadio avanzato, spesso  i sintomi sono scarsamente specifici ed il rischio che vengano confusi con altre patologie è piuttosto alto.

C’è molta rabbia nelle parole della nonna che ci ha raccontato che la bimba è arrivata con sintomi di mal di testa, vomito  e rigidità muscolare al Pronto soccorso alle 13:00 del 12 luglio scorso.

“Abbiamo saputo – ha detto la nonna – della presenza del tumore alle 20:00, ed è stato necessario l’intervento dell’Elisoccorso per raggiungere in fretta il Policlinico di Messina.  La Tac su insistenza della madre, per quella bimba che non aveva mai visto stare così male, e quel risultato arrivato dopo tante ore, perchè non era possibile inviare via mail o pec risultato dell’esame al Sant’Elia di Caltanissetta, è demoralizzante”.

La donna ci ha riferito che sia stato necessario affidare il dischetto ad una persona fisica per essere condotto al nosocomio nisseno e avere la diagnosi definitiva,  “Perchè dobbiamo continuare a subire i ritardi che potrebbero compromettere la nostra stessa vita, per la mancanza di tecnologie e di strumenti adeguati? “Si chiede la donna.

La bimba ha subito subito un preintervento e dopo due giorni l’intervento chirurgico vero e proprio. Ora preghiamo che possa ritornare al più presto a giocare con i suoi compagnetti,