Gela: agricoltura in crisi, nè acqua e nè sicurezza. La politica? Assente da sempre. Interviene Fratelli d’Italia

Imprenditori agricoli disperati per  la grave situazione idrica e della sicurezza che  rischia di mettere in ginocchio l’intero comparto agricolo locale.Sulla questione è intervenuto Fratelli d’Italia Gela.  
 “Abbandonati da tutti, a partire dall’amministrazione comunale, per passare da Lillo Speziale e Federico, per finire al governatore Crocetta e tutti i suoi ormai pochi fedeli”. Ha detto il dirigente del movimento politico Francesco Agati. 
Numerose aziende che insistono nella Piana sono state costrette a sospendere ogni attività agroindustriale e agricola perché senza acqua da mesi, e la siccità non aiuta.
Le aziende in particolare difficoltà sono la Scudera, Perna, Ingegnoso e Marino e moltissime altre che vogliono restare anonime. I titolari queste aziende sottolineano come non ci sia stato nessun  seguito alle promesse avanzate a tutela del comparto agricolo da parte  attuali politici in carica
‘”Solo bravi di bocca ma mai con i fatti.  Il consorzio di bonifica, aveva mostrato tutte le sue difficoltà a garantire il servizio tra le campagne, troppo spesso vandalizzate, derubate e saccheggiate perché prive di controlli delle forze dell’ordine.” Sottolinea il movimento politico che  si  rivolge direttamente al dirigenti regionali del settore Agricoltura, ai Carabinieri, Guardia Forestale, Polizia di Stato, Polizia Municipale per salvaguardare i produttori agricoli, e i loro beni, mobili e immobili, oltre che gli impianti.
“Abbiamo calcolato tramite autorevoli fondi, l’azione vandalica nei confronti di 29 contatori volumetrici e la conseguente logica e fisiologica interruzione dell’approvvigionamento idrico in un’area vasta di 659 ettari.  Chiediamo maggiore sicurezza per gli imprenditori, la manutenzione delle dighe. I costi dell’acqua  oggi sono insostenibile per gli agricoltori lavoratori chiediamo una diminuizione: l’acqua non è champagne”.
 
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