Gela, all’Istituto “Mattei” Antonio Fragapane e Francesco Pira conversano sull’Identità Siciliana

Un conversazione sulla nostra Sicilia per rivisitare luoghi, persone tradizioni, linguaggi  venerdì 13 novembre 2015 alle 1030, presso l’Istituto Comprensivo “Gela e Butera” – Scuola Secondaria di I grado “E. Mattei” di Gela, nel plesso Cantina Sociale di via Pablo Picasso. Ad animare un evento in cui i veri protagonisti saranno gli alunni dell’Istituto di cui è Dirigente la professoressa Agata Gueli, saranno il dottor Antonio Fragapane, laureato in giurisprudenza e giornalista, autore del libro “Appunti” di Sicilia” ed il sociologo e giornalista, Francesco Pira, docente di comunicazione all’Università di Messina.

Ed è proprio l’opera di Fragapane il pretesto per parlare di Identità Siciliana nell’ambito di un percorso annuale inserito nel Piano di Offerta Formativa del corso.

Ad aprire ed introdurre i lavori sarà la Dirigente Scolastica, professoressa Agata Gueli (nella foto). Subito dopo Fragapane e Pira affronteranno attraverso le pagine del libro, una peculiare raccolte di microstorie della Sicilia, argomenti anche di grande interesse degli alunni che poi interagiranno con i relatori.

Un evento quindi che si preannuncia interessante anche per la peculiarità del lavoro pubblicato da Antonio Fragapane per i tipi di Medinova. Il libro contiene la prefazione dell’autorevole scrittore e giornalista, Gaetano Savatteri.

Antonio Fragapane, che scrive anche per diverse testate, è vincitore della borsa di studio Assostampa 2015. Francesco Pira, saggista e autore di numerosi libri sulla comunicazione ha già tenuto nei mesi scorsi all’Istituto “Mattei” un seminario sul rapporto tra bambini, pre-adolescenti e nuove tecnologie.

Il libro di cui si parlerà venerdì mattina è stato anche oggetto di studio da parte degli alunni della Mattei che saranno presenti all’incontro.

 “Per Gesualdo Bufalino – scrive Gaetano Savatteri nella prefazione del libro – malgrado la Sicilia sia un’isola, non presenta un grumo compatto di razze e di costumi. Anzi, qui tutto è mischiato, cangiante, contraddittorio, come nel più composito dei continenti. Un caleidoscopio, dunque. Basta girare l’obiettivo e cambiano il paesaggio, i colori, le facce, le abitudini, le storie. Il viaggio nell’Isola, prerogativa dei viaggiatori del passato, è viaggio di scoperta per gli stessi siciliani. Basta spingersi poche decine di chilometri più in là per trovare qualcosa di nuovo, di insolito, di magico. Muove da questa suggestione il personalissimo viaggio di Antonio Fragapane tra i primati, le eccellenze e le storie dell’isola-continente. La Sicilia come isola da scoprire o da riscoprire. E c’è sempre un tesoro nascosto, un luogo inesplorato, un angolo incontaminato. La Sicilia è continente, ma è anche miniera di pietre preziose: un colpo di piccone – o di penna – e salta fuori la vecchia storia dimenticata, la nuova vicenda nuova mai raccontata…” .