Gela: aree verdi tra rifiuti e erba alta. Che fine ha fatto l’ordinanza del sindaco?

Dalle aree pubbliche a quelle private, quello a cui si assiste è il degrado, tra sporcizia e erba alta. Tante le foto postate  su Facebook da Movimento civico per Gela, per rimarcare lo stato di abbandono di molte zone della città.

Eppure lo stesso sindaco Domenico Messinese nel mese di marzo scorso ha firmato una ordinanza che prevedeva l’obbligo entro un mese di pulizia delle aree verde incolte per tutti i proprietari. L’obbligo doveva scattare dalla data di emissione dell’ordinanza, cioè dal 21 marzo, ma siamo al 26 aprile e gli spazi verdi sono rimasti nel degrado.

I proprietari avrebbero dovuto rimuovere rifiuti, erbe e sterpaglie per poi conferirli presso una discarica autorizzata, il tutto per  assicurare il  decoro, l’ igiene e la sicurezza pubblica della città.  In caso di mancanza di intervento da parte dei proprietari, il comune avrebbe dovuto procedere alla pulizia dei terreni, con rivalsa delle spese nei confronti dei cittadini inadempienti, senza ulteriore preavviso.

Che fine ha fatto il provvedimento? Se lo chiedono in tanti. Con le belle giornate è piacevole fare una passeggiata sotto il sole e non è certo un bello spettacolo trovarsi davanti degli spazi verdi che di salubre hanno ormai ben poco. Il provvedimento emesso dal sindaco avrebbe dovuto prevedere l’applicazione di una sanzione pecuniaria in relazione allo stato dei luoghi e alla qualità dei rifiuti presenti. Il rispetto della ordinanza dovrebbe essere espletato dal Nucleo Tutela Ambientale della Polizia Municipale in collaborazione con i tecnici del Settore Ambiente.