Gela: arrestato, all’aeroporto di Comiso, Di Stefano: ultimo tassello di “Samarcanda”.

Arrestato ieri mattina l’ultimo tassello mancante dell’operazione Samarcanda, condotta dal Commissariato di Gela, in collaborazione con quello di Niscemi.

In manette è finito Emanuele Giovanni Di Stefano di 45 anni. L’indagine avviata nel 2015, quando la polizia ha scoperto un ingente quantitativo di droga nelle campagne buteresi, ha portato a sgominare una banda dedita allo spaccio di stupefacenti. Il 14 giugno scorso, infatti sono stati arrestati di Emanuele Brancato, Giovanni Simone Alario, Diego Nastasi e Giovanni Nastasi.

Le attività d’indagine della Polizia di Stato sono preseguite senza sosta, e  a seguito di mirata attività info-investigativa, hanno condotto all’individuazione di Di Stefano, sul quale gravava una misura cautelare finalmente eseguita ieri mattina.

L’uomo, accusato di essere l’alter ego di Brancato, dedito al confezionamento e al taglio di cocaina, è stato tratto in arresto dagli uomini del Commissariato di Niscemi e del Commissariato di Gela, con la collaborazione del Commissariato di Comiso, mentre rientrava dalla Germania con un volo atterrato a Comiso e proveniente da Dortsmund.

Dopo le formalità di rito, il giovane è stato tradotto in carcere, a disposizione dell’A.G. competente.

I soggetti su cui si è indagato hanno posto sul mercato locale una grossa quantità di stupefacenti, spesso ceduta in credito o in dosi “personalizzate”, al fine di arricchirsi col guadagno dell’attività illecita, invogliando di fatto gli assuntori al consumo incrementando il costante impoverimento economico e creando danno  alla salute di questi ultimi.