Gela: attenti ai bocconi avvelenati, minaccia per cani e gatti

Attenti ai bocconi avvelenati, usati come esche per far morire cani e gatti. Purtroppo nella nostra città è diventata abitudine diffusa.L’allarme è stato lanciato sul social network. Qualche settimana fa dei cani sono stati avvelenari nella zona di Manfria. Ma i pezzi di carne imbevuti di sostanze tossiche, non si trovano solo in periferia ma anche in diverse zone della città. Una minaccia a cui i proprietari di cani e gatti devono prestare attenzione. I rischi di queste esche micidiali sono elevatissimi, e non solo per gli animali. I bocconi avvelenati possono essere un reale pericolo anche per i bambini e ciò rende ancora più criminale la loro diffusione nell’ambiente.

Chi li semina commette un grave reato, che va denunciato e che la legge condanna penalmente. Ma cos’è che spinge a tanta cattiveria? Possono essere sentimenti di invidia e rancore, ma anche fastidio per le deiezioni che i padroni dei cani non raccolgono, o la paura nei confronti dei randagi. Tremori e vomito sono i sintomi più evidenti, ma anche stanchezza, desiderio di bere incessantemente, accelerazione del battito cardiaco e difficoltà di stare in piedi. In caso di intossicazione bisogna contattare subito il veterinario, cercando di far vomitare l’animale, se è possibile.  Tale intervento è utile solo nei casi in cui l’ingestione del veleno è avvenuta nell’arco di un’ora. Inoltre nel caso di avvistamento di bocconi avvelenati è utili avvisare la polizia municipale e l’Asp.Denunciare sempre. 

Diffondere veleni è vietato sia dalle Leggi sanitarie (art. 146 T.U.) per le quali è prevista la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa fino a 516,46 euro, sia dalla Legge sull’attività venatoria (nr. 157/92 art. 21), che prevede una multa fino a 1.549,37 euro. Inoltre, la legge contro il Maltrattamento degli animali n.189 del 2004 (art. 544-ter del Codice Penale) prevede la reclusione da tre mesi a un anno con la multa da 3.000 a 15.000 euro per chi somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate. Il  ministero della Salute ha prorogato un’Ordinanza concernente le norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nr. 51 del 3 marzo 2014.