Gela: in aumento i casi di Tbc, ma il reparto di malattie infettive rimane chiuso

Continuano i disagi dei pazienti che necessitano di ricovero in reparto di Malattie Infettive di Gela. Da quando il reparto è stato chiuso ed è rimasto solo l’ambulatorio,  i pazienti affetti da malattie infettive vengono trattati nei reparti di medicina, quelli più gravi sono destinati all’ospedale nisseno, con una spesa ulteriore per l’Asp nissena, in quanto i ricoveri fuori provincia sono spese in più dovute alla mobilità passiva.

In aumento i casi di Tbc, sarebbero arrivati a sei da inizio anno, ma presenti in città malattie infettive di cui non si parla più di tanto, però come le epatiti,  l’Hiv, la sifilide. Importante sarebbe attivare delle campagne di prevenzione mediatica e anche nelle scuole, come ribadito più volte dall’infettivologo del Vittorio Emanuele Emanuela Pace.

Da più di un anno il reparto non permette più la degenza dei cittadini che hanno bisogno di essere seguiti costantemente. Alcuni di essi rimangono nell’astenteria del Pronto Soccorso in attesa di ricovero, e trattandosi di malattie infettive ciò comporta un rischio per altri pazienti.