Gela, in aumento i furti. Le indagini nel quartiere San Giacomo. Ecco i nomi dei rumeni arrestati

Dall’inizio dell’anno a Gela si è verificato un aumento di furti in appartamento e negli esercizi commerciali. Stamani gli agenti della polizia di Stato di Gela hanno dato esecuzione a 5 provvedimenti restrittivi, (custodia cautelare in carcere, arresti domiciliari, Istituto di pena Minorile) emesse dal Gip  presso il Tribunale di Gela Lirio Conti e dal Gip  presso il Tribunale  dei Minori di Caltanissetta Antonina Sabatino su richiesta rispettivamente del Procuratore Capo di Gela e del Procuratore Capo della Procura dei Minori nei confronti di altrettanti soggetti, tutti con precedenti specifici, uno dei quali minorenne, che si sono resi responsabili non solo dei suddetti reati ma anche di due rapine ai danni di due anziane gelesi e di una rumena.

I provvedimenti di Custodia Cautelare in carcere sono stati destinati a  Hutanu Mihai Cosmin di 24 anni con precedenti per furto, ricettazione e danneggiamento e a Matfei Marius Ciprian, di 20 anni rumeno con precedenti per furto, ricettazione rapina e sequestro di persona), Invece TPA di 17 anni con precedenti per furto si trova ora all’Istituto di Pena Minorile di Caltanissetta.

Il fenomeno dei furti, oltre a generare un prevedibile allarme sociale, ha reso una necessaria una rapida azione di prevenzione e di contrasto da parte della Polizia per evitare che, in un quadro di crisi economica e di carenze occupazionali, quella dei reati cosiddetti “predatori” diventasse per molti una “valida alternativa” di lavoro per aiutare l’economia familiare, fornendo in tal modo “manovalanza a basso prezzo” per la criminalità locale.

Durante il controllo del territorio si sono analizzati attentamente tutti gli episodi criminosi per cercare, una pista investigativa volta e finalizzata ad addivenire all’identificazione dei responsabili. Tale monitoraggio ha portato  ad attenzionare soggetti di etnia rumena, tutti con precedenti specifici, che da circa un anno e mezzo erano arrivati a Gela, andando a stabilirsi al quartiere San Giacomo.

L’attività info-investigativa ha preso il via  dal danneggiamento con incendio del portone dell’abitazione di uno degli arrestati. Da quanto emerso, anche grazie ad una complessa e variegata attività captativa con l’ausilio di videoriprese,  è risultato che in maniera chiara ed univoca come  Hutanu Mihai Cosmin e  Maftei Marius Ciprian  fossero soliti perpetrare furti in abitazione e locali commerciali del centro storico di Gela, ricettando quanto asportato precedentemente.

Le indagini, durate circa due mesi (maggio e giugno 2017) hanno evidenziato la predisposizione dei malviventi, tutti peraltro con precedenti specifici, a commettere furti e rapine utilizzando tutte le precauzioni possibili, per eludere eventuali controlli ed investigazioni di Polizia. In particolare nel corso dell’attività è stata fatta luce su sei furti commessi ai danni di abitazioni private, attività commerciali, istituti scolastici, una chiesa nonché una rapina in abitazione ai danni di anziane sole ed indifese.

Numerosi i servizi di appostamento ed osservazione esperiti dalla polizia di Stato di Gela che hanno consentito di intercettare parte della refurtiva destinata ad essere ricettata nonché all’arresto in flagranza  a riscontro dell’attività tecnica esperita.

Sono in corso attivissime indagini volte alla localizzazione, finalizzata alla cattura, di due complici rumeni non trovati presso il loro domicilio conosciuto.

Tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati elencati. Inotre sono state effettuate non solo le  perquisizioni domiciliari nei confronti dei soggetti arrestati ma  anche nei confronti di un correo denunciato a piede libero  N. D., di 51 anni pregiudicato, in atto agli arresti domiciliari, il tutto con esito negativo.