Gela avrà il porto che si merita

Gela finalmente potrà avere il porto che si merita. Un porto tutto nuovo con un progetto che costerà alla Regione 143 milioni di euro. Già vi sono le date e il cronoprogramma.

“Entro il 2019 possiamo aspettarci la posa della prima pietra per la realizzazione del nuovo porto darsena di Gela, un progetto per il quale non ci sarà una frammentazione in lotti ma un bando complessivo”. Ha detto il deputato Giuseppe Arancio. La notizia è arrivata ieri al termine dell’incontro di oggi con l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. Presenti anche i deputati Michele Mancuso, Nuccio Di Paola, il presidente del Consiglio comunale Alessandra Ascia, il vicesindaco Simone Siciliano, i consiglieri Salvatore Scerra, Cascino, Vincenzo Cirignotta, Salvatore Sammito, Virginia Farruggia, e Simone Morgana, una delegazione del Comitato del Golfo del porto di Gela e Stefania Petix, giornalista di ‘Striscia la notizia’.

Quindi messo da parte il progetto che sarebbe servito solo a rattoppare il porto, quello del si dragaggio e di allungamento del braccio di ponente finanziati con i 5800 mila euro di Eni, . Durante l’incontro all’assessorato regionale alle infrastrutture. Ieri è stato stilato il cronoprogramma dei passaggi che porteranno ad avere il nuovo porto nel 2023.

In corso la caratterizzazione della sabbia che dovrebbe impiegare ancora circa 48 giorni per il suo completamento dopo bisognerà inviare il progetto cantierabile al Ministero dell’Ambiente per il parere, e subito si potrà indire la gara per le scavo totale.

“L’auspicio è che terminato l’escavo totale del Porto – ha detto il Presidente Ascia – si possa procedere immediatamente con il lavori della Darsena commerciale”.
In tutto questo la politica avrà il compito di monitorare il proseguimento dell’iter.

“La realizzazione del nuovo porto è certamente un tassello importante nel programma di sviluppo della città di Gela – ha aggiunto Arancio – ma la sua realizzazione non può essere isolata da un complessivo e dettagliato piano di sviluppo della viabilità. E’ indispensabile, per il porto, pensare la realizzazione di un asse viario in direzione Licata che si intersechi con la variante di Gela per altro già finanziata con 315 milioni di euro, un collegamento con l’aeroporto di Comiso, il completamento della Gela-Siracusa ed il potenziamento della Gela-Catania anche nel tratto compreso tra Gela e Caltagirone. Far uscire Gela dall’isolamento, a cui è stata costretta per decenni, può essere certamente un volano di sviluppo per la città e per l’intera area”.