Gela avrà il suo centro di restauro dei reperti ritrovati in mare

Gela avrà il suo Centro Euromediterraneo di Restauro Marino, per permettere ai reperti di terra e di mare recuperati nel territorio di essere trattati direttamente in città. Il centro, che probabilmente avrà sede nella Area di sviluppo industriale di c.da Brucazzi, sarà finanziato con i i fondi delle compensazioni di Eni stabiliti con il protocollo di intesa firmato al Miur nel novembre del 2014. Al centro sono destinati circa 1200000 euro.

“Finalmente non sarà più necessario inviare i nostri reperti lontano per essere assoggettati ad operazioni di restauro prima di essere restituiti alla città”, ha detto il sindaco Domenico Messinese, durante l’incontro a Palazzo di città con il governatore Rosario Crocetta.

L’idea era stata presentata dall’assessore Salinitro , durante un vertice che si era tenuto a marzo all’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

L’enorme quantità di reperti ancora da recuperare nel territorio gelese giustifica e rende economicamente sostenibile tale progetto.

“L’invio in altri centri, persino all’estero, dei nostri reperti archeologici oltre ad esporli ad un forte rischio per la loro delicatezza, costituisce un costo che un centro in loco può rendere più lieve e nello stesso tempo occupare manodopera qualificata ben presente in città”. Questo quanto dichiarato da Salinitro durante l’incontro a Palermo.