Gela: basta con le notti in bianco ad aspettare l’acqua. Messinese emestte un’ordinanza

 Cittadini gelesi finora costretti a stare svegli tutta la notte per attendere la distribuzione dell’acqua. Il sindaco Domenico Messinese dice basta, e firma un’ordinanza che vieta al gestore del servizio integrato, Caltaqua, la distribuzione notturna dell’acqua.
Finora infatti, visto che l’attuale sistema di ripartizione non consente di raggiungere tutte le utenze, numerosi gelesi si sono dotati di dispositivi elettrici di captazione idrica per poter sopperire a questo disservizio. Per attivare questi strumenti così, molti cittadini sono costretti a rimanere svegli nelle ore notturne.
“Una situazione che – ha spiegato Messinese – determina una sofferenza psicofisica legata al disturbo del sonno, soprattutto nella fascia di popolazione anziana. E poi il rumore prodotto dai dispositivi elettrici costituisce anche un disturbo alla quiete notturna”.
Il primo cittadino, che ha disciplinato l’erogazione idrica dalle ore 6,30 alle 23, contesta la mancata esecuzione delle opere e degli interventi per la realizzazione di nuovi impianti nei tempi previsti dal Piano D’Ambito così come prescritto dal Disciplinare Tecnico della Convenzione di Gestione del 2006 con la privatizzazione del servizio.
L’ordinanza segue una serie di rilievi del Comune di Gela a Caltaqua: dal servizio di autobotti a Manfria alla denuncia sulla rete fognaria nella nevralgica via Venezia. In quest’ultimo caso, il sindaco ha informato la Regione, la Protezione Civile ed il prefetto di Caltanissetta dei rischi igienico-sanitari che corre soprattutto l’area più bassa in presenza di precipitazioni piovose abbondanti. Gli allagamenti sono generati dall’insufficienza della rete di scolo delle acque nere e bianche.