Gela: in biblioteca nessun libro nuovo, nè Internet, spariti i giornali e pericolo di autocombustione

Da anni nella biblioteca comunale di Gela  non vengono acquistati libri, dei 6 computer in dotazione ne funzionano solo due e non hanno nemmeno la possibilità di collegamento a internet, a parte i loro sistemi operativi vecchissimi. Sparito da anni  il sistema di emeroteca, un servizio di quotidiani fruito da molti cittadini,   nonostante la spesa riguardasse solo due quotidiani.

Questo quanto sottolineato con una lettera aperta dal prof. Nuccio Mulè, che dopo aver posto l’attenzione su altri beni a gestione degli assessorati e soprintendenza regionali, come il Castelluccio, vandalizzato e di probabile proprietà privata, e della Torre di Manfria, sempre più usurata, e l’abbandono della zona archeologica,  passa alla biblioteca comunale

.In quella che è la sede della cultura sita tra la via Palazzi e la via Butera, e dove l’azione amministrativa comunale  dovrebbe garantire un pieno accesso alla “Cultura” in tutte le sue sfaccettature, non si vedono interventi, a parte quello sull’ascensore di qualche anno fa.  

   La Biblioteca comunale vanta una storia di ben 142 anni, essendo istituita nel 1875 . All’interno vi ha sede l’archivio storico del Comune e il Fondo Antico dei libri tire dal 1582), con un patrimonio considerevole di carteggi e libri ma anche una quantità invidiabile di antichi manifesti e giornali.”

“Tale patrimonio storico che fortunatamente si è riuscito a mantenere fino a oggi, anche se è stato (ed è) soggetto a diversi pericoli come l’autocombustione o il corto circuito che potrebbero generare un incendio e distruggere tutto quanto dal momento che l’impianto antincendio non è funzionante, anzi che non ha mai funzionato. “Ha sottolineato il prof. Mulè

“Vi è l’esistenza di un progetto a costo zero su tutto l’edificio che ospita la biblioteca, approntato gratuitamente qualche anno fa dalla Dott.ssa Giorgia Turco e dallo scrivente sulla rimodulazione dei vari servizi di consultazione, che non si sa che fine abbia fatto; e pensare che in detto progetto era pure previsto di mettere online il catalogo dei libri e gli indici del Fondo antico e dell’archivio storico.” Ha messo in evidenza il prof. Mulè.

   La bibiloteca versa in uno stato di abbandono nonostante custodisca    35.000 libri nella nostra biblioteca,  costosi volumi della Treccani e altre opere importanti.

Archivio storico

   Il materiale dell’archivio storico, sottoposto alle direttive e al controllo del Direttore dell’Archivio di Stato di Caltanissetta nonché della Soprintendenza ai Beni archivistici di Palermo, è costituito, per ora, da due indici relativi a 628 carpette; uno realizzato sulla base del numero di corda ad uso del personale, l’altro costituito sulla base degli estremi cronologici, che vanno dall’Unità d’Italia (ma anche prima) fino agli anni Cinquanta, ad uso dell’utente; vi sono anche 628 schede di consultazione, corrispondenti al numero delle carpette, contenenti riferimenti analitici sul contenuto delle stesse. Oltre a ciò, esiste anche un copioso numero di giornali e di manifesti d’epoca, questi ultimi utilizzati in una mostra permanente all’interno della stessa biblioteca. I faldoni dell’archivio storico del Comune di Gela comprendono anche diversi registri decurionali dal 1820 al 1873, contenuti in tre carpette, e 13 fascicoli d’Atti Giurati dal 1582 al 1595, conservati in due carpette.

   Recentemente l’archivio storico è stato arricchito con altre 130 carpette, quasi tutte degli anni Venti-Trenta, prelevate dall’archivio corrente del Municipio dove ancora ne esistono qualche centinaio.

Fondo antico dei libri

   Il fondo antico è costituito da circa 2.500 volumi, a partire dall’anno 1581, che trattano di diverse tematiche, dalla Filosofia alla Religione, dall’Architettura (con diverse opere di Palladio) alla Medicina, dalla Storia antica e moderna alla Geografia, dalla Letteratura alla Giurisprudenza, dall’Agricoltura all’Economia oltre a prediche, sermoni, retorica, quaresimali, opere omnie, Bibbia e Antico e Nuovo Testamento, commentari, panegirici, trattati, orazioni, trattati di teologia morale, dizionari, saggi, novelle, narrativa, ecc.

   Oltre ai libri classici della nostra letteratura (come il Decamerone di G. Boccaccio del 1804, Le Rime di F. Petrarca del 1805, dell’Orlando Furioso di L. Ariosto del 1812), sono anche presenti opere che hanno riferimenti alla nostra città in antico come: Sicilia Sacra di R. Pirri del 1641, Biblioteca Sicula di Antonio Mongitore del 1707, La Sicilia in prospettiva di G.A. Massa del 1709, Della Storia di Sicilia di Tommaso Fazzello del 1817, ecc.