Gela: Breast Unit solo sulla targhetta, ma senza personale. Interviene la V Commissione Sanità

Nonostante l’inaugurazione,  non è mai partita la Breast Unit di Gela. Adesso è arrivata pure la consegna di altre due stanze come se la struttura fosse in piena attività. Questo quanto sottolineato dalla V commissione alla Sanità di Gela, presieduta da Virginia Farruggia.   Ed è stata proprio una stata una semplice consegna di chiavi l’inaugurazione di mercoledì scorso delle Breast Unit di Gela, “con un presidente della Regione che pareva non essere mai stato all’ospedale di Gela.” ha affermato la commissione. 

“Da un rapido e breve colloquio avuto con l’onorevole del PD all’Ars, pare – ha detto  la Commissione- che la giustificazione sia da ricercare nelle linee guida nazionali emanate successivamente all’inaugurazione, ma, come chiarito con lo stesso onorevole, le stesse sono state emanate dal Ministero già nel 2014, quindi in teoria noi saremmo dovuti essere avanti, ed invece siamo rimasti alla linea di partenza, inoltre abbiamo sottolineato che dalle stesse linee guida, la regione Siciliana avrebbe dovuto allinearsi, entro il 2016 prevedendo una Breast Unit ogni 250 mila abitanti, ma ad oggi nulla, l’unico centro di senologia riconosciuto in Sicilia è quello di Catania. “

“Non possiamo non apprezzare il buon senso di decidere, seppur all’ultimo minuto, di non fare alcuna inaugurazione; appare chiaro l’imbarazzo del PD che rinuncia a quella che in altri tempi sarebbe stata un’ allettante passerella e che oggi sarebbe potuta trasformarsi in una “zappata sui piedi”; non è dato sapere come mai non era presente l’assessore Gucciardi, annunciato sin dall’inizio. “

La Commissione Sanità ed Ambiente boccia del tutto l’iniziativa così come l’operato della politica locale sulla nostra sanità, “sono due anni che sentiamo solo annunci e non possiamo accettare l’approccio di totale leggerezza di un Presidente della Regione che è il massimo responsabile del collasso totale del territorio gelese.”

“La politica – ha continuato la commissione- deve dire che, nonostante le linee guida indichino un’equipe di professionisti che si occupi almeno per il 50% della loro attività alla Breast Unit, a Gela non potrà mai accadere, perché abbiamo una carenza di personale tale che chiudono i reparti, tale da imporre alla chirurgia di operare non oltre 8 ore la settimana,  o ancora da imporre all’attuale senologo di operare solo il sabato con liste d’attesa imbarazzanti. La politica deve dire se la Breast Unit sarà solo un organigramma sulla carta o peggio una targhetta su dei locali affidati in pompa magna o sarà un’unità sanitaria d’eccellenza a Gela, e sarebbe la prima eccellenza in campo sanitario.”

“Non si fa carriera politica sulle spalle dei cittadini, lo abbiamo già detto ma lo ripeteremo fino allo sfinimento; non si fa politica sulle tragedie delle persone, perché il carcinoma alla mammella è una tragedia per tutte le famiglie che lo vivono.   “. Questo quanto sottolineato dalla Commissione