Gela Calcio, Campanaro non basta

Rovinosa è la caduta degli uomini di mister Infantino a Palmi in provincia di Reggio Calabria: il Gela Calcio, infatti, cade sotto i colpi della Palmese, adesso ad un solo punto di distacco dai gelesi, pur giocando con grande tenacia. E se da una parte la Sicula Leonzio e l’Igea Virtus si allontanano, dall’altra i gelesi devono ben difendere la zona play-off dal ritorno della Turris, anche questa ad una lunghezza dalla quarta piazza.

Mister Infantino schiera il solito 3-4-3 con Saitta, Chidichimo, Bruno, Noto, Gambuzza, Campanaro, Evola (che ha il difficile compito di sostituire il capitano Bonaffini infortunatosi contro il Castrovillari), Schisciano, e il solito tridente offensivo composto dagli oramai soliti Bonanno, Candiano, Montalbano. Pronti, via e il Gela, dopo appena tre giri d’orologio, va in svantaggio: Dorato è abile a gonfiare la rete sfruttando un cross da corner. Al 7′ Bonanno sfiora il pareggio: il tiro dell’estreno gelese, infatti, si infrage sulla traversa. Il Gela continua ad attaccare a testa bassa e, se al 27′ il tentativo a rete è fermato proprio sulla linea di porta da Lavrendi, al 36′ Campanaro realizza il meritato pareggio su calcio di rigore. Nella ripresa, il canovaccio non cambia: la Palmese va in rete al 4′ con Crucitti dopo un’azione viziata da un fallo su Chidichimo. Non passa molto e Campanaro, al 10′, con un colpo di testa riacciuffa il pareggio firmando la personale doppietta. Al 22′ la Palmese ripassa in vantaggio con un calcio di rigore trasformato ancora da Crucitti. Tre minuti più tardi, la formazione biancazzurra protesta contro la terna arbitrale rea di aver annullato il terzo gol di Campanaro (sarebbe valso il 3-3) per un offside inesistente. Al 34′ ancora l’indiavolato Campanaro sfiora il pareggio dopo un perfetto lancio di Montalbano, il pallone però sfiora il palo e si perde sul fondo. Il dio del calcio ha scelto: l’epilogo sarà a tinte neroverdi. La prova inconfutabile, la vediamo al 37′, due minuti dopo il gol annullato: Campanaro colpisce il secondo legno per i gelesi che, stremati, sul finale di gara subiranno, immeritatamente, la quarta rete a firma di Ortolini.

Tralasciando il clamoroso torto arbitrale subìto, il Gela Calcio ha giocato un calcio spumeggiante per ampi tratti della partita, ma balzano all’occhio i troppi gol subiti, segno di una insufficiente concentrazione in fase difensiva. Distrazioni che una squadra che ha come obiettivo i play-off non può permettersi e che tendono a compromettere quanto di buono fatto dalla società biancazzurra finora. Nulla sembra essere compromesso, ma, già dalla prossima sfida casalinga contro la Frattese, il Gela non può permettersi alcun passo falso: Igea e Sicula Leonzio giocano a fare i conigli, le altre invece si avvicinano pericolosamente alla zona play-off e i margini di sicurezza non sono dei più rassicuranti. Dal “Presti”, dunque, la Frattese dovrà uscire sconfitta se il Gela vorrà continuare a fare sognare i propri tifosi.

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