Gela Calcio, magia di Bonaffini e vetta

Missione compiuta per il Gela Calcio: i biancoazzurri di mister Brucculleri vincono una partita nervosa, difficile, contro una San Cataldo eccessivamente catenacciara e aggancia il primo posto in classifica occupato proprio dalla formazione ospite. La cornice è di quelle d’altri tempi e a prendersi la scena sono proprio i tifosi della curva con fumogeni biancoazzurri ad inizio di ambedue le frazioni di gioco e con striscioni davvero toccanti in memoria degli Alabiso. Tra i tifosi della Sancataldese (accorsi in numerosi per sostenere la propria squadra) si segnala un chiaro striscione in sostegno degli operari Eni. Se quindi sugli spalti si è assistito ad un vero e proprio spettacolo, la stessa cosa non può dirsi per i fatti accaduti sul rettangolo di gioco. Parlavamo di una San Cataldese eccessivamente catenacciara che ha rinunciato praticamente a giocare limitandosi a qualche azione su palla inattiva e qualche ripartenza. Il Gela domina il match e prova a scardinare la retroguardia verde-amaranto che però trova nel suo estremo difensore un ottimo punto di forza: se la prima frazione di gioco si conclude a reti inviolate, il merito è proprio dell’estremo difensore ospite che devia in angolo i tentativi di Alma, Mincica, Nassi spesso soffocando le urla di gioia dei tantissimi sostenitori biancoazzurri che hanno riempito gli spalti del “Presti” (quasi duemila biglietti staccati). Nell secondo tempo si assiste allo stesso copione con il Gela che fa pressing a tutto campo e la San Cataldese che aspetta con tutti gli undici uomini dietro la linea del pallone. Nassi prova a trascinare i suoi, così come Bonaffini ed è proprio quest’utlimo, il capitano, a sferrare l’attacco vincente al 37′: tiro dal limite, pallone all’incrocio dei pali e tanti saluti all’estremo difensore verde amarnto che fino ad allora era stato insuperabile. Lo stadio esplode, la gioia è rabbiosa: il pubblico si era parecchio innervosito durante tutto l’arco del match per le continue perdite di tempo degli ospiti. Bonaffini già ammonito, dopo il gol, esulta togliendosi la maglia e, beccandosi il secondo giallo, va sotto la doccia anzitempo. Il resto del match non merita nemmeno di essere raccontato: Pandolfo non compie alcuna parata. La San Cataldese esce sconfitta meritatamente dal “Vincenzo Presti” e viene agganciata proprio dai ragazzi del presidente Angelo Tuccio. La prossimo giornata vedrà il Gela ospite del Kamarat e, per evitare brutte sorprese, sarà necessario continuare a vincere per non farsi scappare la Serie D.