Gela Calcio, il sogno finisce a Rende

Il sogno biancazzurro del Gela Calcio, di un approdo in Lega Pro, finisce a Rende dopo una partita non memorabile ma che ha, comunque, tenuto col fiato sospeso migliaia di tifosi gelesi.

Il Gela Calcio, va detto, non è stato fortunato: troppi i problemi di formazione, ai quali si è aggiunta anche la trasferta vietata dalla prefettura ai tifosi biancazzurri. Il risultato negativo, insomma, aleggiava già da troppo tempo intorno alla squadra allenata da mister Infantino, eppure il Gela Calcio è riuscito ad uscire tra gli applausi.

Gli applausi sono un tributo che va riconosciuto solo ai vincitori, ma questo Gela non può non esserlo dopo questo finale di stagione. Una stagione che, certamente, avrebbe potuto regalare emozioni ancor più forti rispetto al misero (si fa per dire) contentino di una semifinale play-off.

Allo stadio “Lorenzon” di Rende, il Gela, forse consapevole della forza dell’avversario, si schiera prudentemente nella propria metà campo e attende, come un famelico predatore, l’attimo giusto per azzannare la preda. Putroppo per i ragazzi di mister Infantino le cose vanno diversamente:infatti, i primi a colpire sono proprio i padroni di casa con Goretta, il cui gol del vantaggio non dura più di un minuto quando (ecco, l’agguato del predatore) il pressing biancazzurro induce all’errore Manes che sigla una goffa autorete, che per il Gela ha il valore della speranza e la consapevolezza che il destino non gli ha ancora voltato le spalle.

Nella ripresa, la furibonda reazione dei calabresi mette a dura prova l’intera fase difensiva del Gela, ma gli uomini di mister Infantino hanno il merito di controllare e basta, nient’altro. Le ripartenze gelesi sono solo un miraggio e la squadra fa fatica ad uscire dalla propria metà campo.

Ecco, dunque, il veleno in coda, il momento in cui la fortuna volta le spalle agli uomini gelesi: Gigliotti, a dieci minuti dal triplice fischio, esplode un siluro che si insacca alle spalle dell’incolpevole Saitta e, nonostante i cambi adoperati da mister Infantino, il Gela, a quel punto, non riesce a riacciuffare il pareggio.

Finisce così, dunque, con una sconfitta, tra le lacrime dei giocatori biancazzurri, consapevoli di aver accarezzato il sogno della Lega Pro, e tra gli applausi dei tifoai avversari, applausi che sono riservati ai vincitori e a coloro che, nonostante la sconfitta, hanno sempre lottato con onore.

Il Gela Calcio dunque torna a balzare agli onori della cronaca dopo anni di anonimato grazie ad un gruppo che ha saputo riscattare lo sport di questa martoriata città cui ha saputo dare quell’intrattenimento utile a non pensare agli affanni quotidiani.

Che questi play-off, però, non siano un punto di arrivo, bensì un punto dal quale si possa ripartire già dalla prossima stagione.