Gela Calcio una vittoria nel ricordo di Carmelo Tuccio

Il Gela Calcio nella ventiseiesima giornata del girone A di Eccellenza ottiene tre punti importantissimi in ottica Serie D sbarazzandonsi dell’Atletico Campofranco non senza qualche eccessivo grattacapo. La vittoria arriva anche in un momento difficile per il patron biancoazzurro Angelo Tuccio vista la scomparsa in settimana del fratello Carmelo che il tifo gelese ha ampiamente omaggiato ad inizio e a fine gara con cori e striscioni. Lo striscione esposto dalla curva “Angelo Boscaglia” è carico di commozione e il ridisegna in mente la figura di Carmelo a molti dei presenti tra gli spalti del “Vincenzo Presti”:”Uomo umile e pacato dalla “Boscaglia” sempre ricordato! Ciao Carmelo!”- questo lo striscione cui sono seguiti cori e applausi. In campo invece i capitani di ambedue le squadre entrano con un omaggio floreale e a centrocampo il minuto di silenzio immobilizza ogni rumore o suono ed un assordante silenzio si impadronisce del “Vincenzo Presti” e dei suoi gelesi. Solo il fischietto del direttore di gara ha interroto il momento del ricordo dando così il via al match. Il Gela fin dalle prime battute sembra essere subito sul pezzo, ma alla prima occasione concessa agli avversari al minuto 3 su corner passa in svantaggio con il gol di Calà che approfitta di un’uscita a vuoto di Pandolfo. Gli ospiti si renderanno pericolosi su qualche altra ripartenza, ma sarà sempre e solo il Gela a fare la partita e a cercare insistentemente il gol del pareggio. Ci provano Mincica, Nassi, Scerra, Bonaffini, ma tutti peccano di imprecisione e i primi quarantacinque minuti sembrano destinati a chiudersi con i biancoazzurri in svantaggio fino a quando in pieno recupero Mincica di testa serve Nassi che sempre di testa firma il pareggio. Nella ripresa gli uomini di mister Brucculeri sembrano più determinati e Scerra al minuto 11 propizia l’autorete del vantaggio gelese. Mincica al minuto 13 ruba palle tra le linee del centrocampo del Campofranco e serve Scerra che solo davanti al portiere preferisce appoggiare per la corrente Nassi che può così firmare la sua personale doppietta e portare il tabellino sul 3-1. Sei giri d’orologio più tardi e ancora Mincica fa spiovere dalla destra un golosissimo traversone che Iannizzotto deve solo spingere a rete. A questo punto i biancoazzurri rallentano e, nonostante la seconda rete degli ospiti, non sembrano soffrire la manovra avversaria. Ci sarà soltanto il tempo per assistere alla quinta rete di Scerra abile a fasi trovare pronto sulla respinta del portiere e poi tutto sotto la doccia. A fine partita è festa grande in campo e sugli spalti appare “Avanti così fino alla D!”, uno striscione che spinge ancor di più Bonaffini e compagni verso un traguardo che a quattro giornate dalla fine sembra più vicino che mai con la Sancataldese dietro a cinque lunghezze e il Dattilo a nove. La prossima settimana il Gela tornerà a giocare in trasferta sul campo del Pro Favara in piena lotta per evitare la retrocessione, un impegno quindi da non prendere sottogamba soprattutto per non sciupare il vantaggio accumulato in queste settimane sulle inseguitrici.

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